Skin ADV
Lunedì 25 Maggio 2020
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 

 
 
LANDSCAPE


MAGAZINE





04 Luglio 2012, 08.30

I racconti del lunedì

Celestino

di Ezio Gamberini
Celestino è un bimbo che abita nel mio villaggio. Ha otto anni, vispo e solare, con una vivacità e un'astuzia straordinarie. Verso le sette di sera, non appena rincasati dal lavoro, Grazia esce in giardino e lo incontra...
 
“Ciao Celestino, come stai?”. “Benino…” risponde il bimbo.
“E perché ‘benino’?”. “Perché mi è caduta addosso una moto, non l’hai sentita  prima? E la ruota mi ha schiacciato la caviglia. Per me è rotta!” prosegue mentre riprende a pedalare come un forsennato sulla sua biciclettina.
“Ma come rotta, se pedali come un grillo?”. “No, no, mi fa malissimo, te lo assicuro!”, scende dalla bici e si mette a zoppicare vistosamente.
 
Fa il giro della casa e ricomincia a pedalare davanti ai cancelli delle abitazioni.
Lo scorgo dalla finestra, mi affaccio e gli chiedo: “Ciao Celestino, come stai?”.
“Benino!”, e prosegue: “E lo sai perché ‘benino’?”. “Perché”, gli chiedo incuriosito. “Chiedilo a tua moglie!”.
Grazia dalla cucina osserva ed assiste al dialogo: ci spanciamo dal ridere!
 
Passano tre minuti e suona il campanello.
Al citofono risponde Grazia, è lui: “Puoi uscire per giocare a pallone?”.
E’ convinto di parlare con Annina, la nostra secondogenita con trascorsi calcistici, la quale gli ha promesso di scambiare due tiri nel piazzale, alla prima occasione.
“No, Anna non c’è”. “Puoi dirlo a tuo marito allora?”.
 
Indosso le scarpe e per uscire devo passare davanti allo specchio; succede una cosa sorprendente: l’immagine riflessa non è quella di un uomo di quasi cinquantadue anni, chi mi guarda ne avrà al massimo una decina e mi dice: “Vai, svelto!”.
Volo in direzione del parcheggio, e lo raggiungo. Ma dov’è Celestino, che mi abbia giocato un brutto scherzo? No, eccolo, è andato a casa per prendere il pallone; è di cuoio arancione, un po’ sgonfio, ma comunque bastevole al suo scopo: “Dai giochiamo a scartarci!”.
 
“Eh no, caro mio, palleggio e addestramento contro il muro… Destro e sinistro…”.
“Ma io non son capace di sinistro!”.
Poi comincio a palleggiare e faccio qualche magia (il piede l’ho ancora “buono”). Mi osserva sbigottito e ammirato.
L’apoteosi è però raggiunta quando cerchiamo di “centrare”  un punto esatto a una quindicina di metri.
Poso la palla, prendo la mira e calcio di destro; la sfera rotola adagio, sembra ondeggiare, ma la traiettoria è perfetta: bersaglio centrato.
 
“Bravo!”, si congratula Celestino.
E’ il suo turno: l’obiettivo è fallito di un metro abbondante, come succede a me quando riprovo calciando di sinistro.
Poi comincia la serie di tiri calciati con potenza, a mezz’aria, tocchi corti, lanci lunghi, corriamo avanti e indietro, mentre alcune gocce di pioggia scendono senza che ce ne accorgiamo…
Rientro a casa sudato, la cena è quasi pronta. Vado in bagno per darmi una sciacquata, mi guardo allo specchio e scorgo due occhi vispi che scintillano. Ma, sono io? Si, sono proprio io!
Da quanti anni non mi divertivo così con un pallone?
Che botta di nostalgia!
 
I ricordi si accavallano e mi rivedo bambino, quando d’estate me ne stavo tutto il giorno a giocare a pallone fino a sera quando, purtroppo, bisognava interrompere la festa con delle stupide e inutili usanze come mangiare e dormire, prima di riprendere il dì seguente allo stesso modo.
Non piove più, ora. Anzi, getto lo sguardo a ovest, mentre il sole sta tramontando, e il cielo è di un bel colore rosso; domani sarà una magnifica giornata, ne sono certo.
Grazie Celestino.
Grazie, piccolo amico mio.
 
 
Ezio Gamberini
 
Invia a un amico Visualizza per la stampa

TAG





Aggiungi commento:

Titolo o firma:

Commento: (*) ()





Vedi anche
20/04/2015 06:59:00
La botta Alle sette e mezza mattutine, in una gradevole giornata di primavera ormai inoltrata, giacca e camicia per intenderci, basta maglioni, cappotti e giacconi, dopo aver estratto l’autovettura dal garage, attendo Grazia davanti alla cancellata...

22/06/2015 06:23:00
Ortensie blu Pensavo fosse una battuta, invece Grazia riesce sempre a stupirmi. In giardino abbiamo una pianta di ortensie, il cui colore oscilla tra il bianco e il rosa...

25/08/2014 06:57:00
Cronache marine (parte seconda)Va bene la sveglia alle sette?”, avevo chiesto a Grazia prima di prendere sonno.
Oh, sei matto? Siamo in ferie, eh!”.

30/03/2015 06:57:00
Sei eliminata! Venerdì sera di metà marzo, terminata la giornata e settimana lavorativa, rientriamo a casa e affrontiamo l’ultima curva che conduce al nostro villaggio

04/08/2014 07:17:00
IO E TEXPERSEMPRE Com’è gradevole in questo tempo d’estate, anche se l’estate non s’è ancora vista, partire alle sette di un sabato mattina con Grazia (oggi compie gli anni, auguri!) e imboccare la ciclabile che ci conduce sulla riva del fiume per gustare l’arietta frizzante..



Notizie da I racconti del lunedi
22/06/2015

Ortensie blu

Pensavo fosse una battuta, invece Grazia riesce sempre a stupirmi. In giardino abbiamo una pianta di ortensie, il cui colore oscilla tra il bianco e il rosa...

08/06/2015

Mai sgurlì 'na pianta de s'ciafù

Un paio di mesi fa abbiamo riesumato le antiche tabelle per iniziare a correre che utilizzai alla fine dello scorso millennio...

25/05/2015

Una storia che non può funzionare

Cecco ritornò a casa dopo sei mesi. Voleva cambiare una lampadina, in sala, così prese la scala e vi salì fino all’ultimo gradino...

20/04/2015

La botta

Alle sette e mezza mattutine, in una gradevole giornata di primavera ormai inoltrata, giacca e camicia per intenderci, basta maglioni, cappotti e giacconi, dopo aver estratto l’autovettura dal garage, attendo Grazia davanti alla cancellata...

06/04/2015

Il perdono

Arturo Pani conduceva con i genitori un piccolo bar, proprio a ridosso della grande fabbrica che dava lavoro a centinaia di persone...

30/03/2015

Sei eliminata!

Venerdì sera di metà marzo, terminata la giornata e settimana lavorativa, rientriamo a casa e affrontiamo l’ultima curva che conduce al nostro villaggio

16/03/2015

La bicicletta

Chiara, la nostra ultimogenita, da gennaio si trova in Olanda per il progetto Erasmus, dopo essersi laureata nel luglio scorso in Psicologia, e fino a giugno frequenterà la specialistica all’università di Groningen

23/02/2015

E alura si dei brocc

La seconda domenica di febbraio Grazia ed io abbiamo pranzato alle undici e trenta per essere presto al palazzetto dello sport di Pavone Mella

09/02/2015

Il segreto per vivere a lungo

Da qualche tempo, ormai, i patti sono stati definiti con chiarezza. Quella volta gli dissi: “Fino a quando avrò dei debiti, non puoi permettere che io me ne vada”. Non mi rispose. Chi tace acconsente, per cui secondo me l’accordo è valido.

26/01/2015

Se questo è un uomo

Dal 1996 al 2010 ho compiuto per lavoro numerosissimi viaggi all’estero. L’avvenimento curioso e singolare che voglio narrare oggi è avvenuto la sera del 16 marzo 1998 nella sala d’ingresso dell’Hotel Bucuresti, a Bucarest

  • Valtrompia
  • Bovegno
  • Bovezzo
  • Brione
  • Caino
  • Collio
  • Concesio
  • Gardone VT
  • Irma
  • Lodrino
  • Lumezzane
  • Marcheno
  • Marmentino
  • Nave
  • Pezzaze
  • Polaveno
  • Sarezzo
  • Tavernole
  • Villa Carcina
  • -

  • Dossier