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17 Febbraio 2021, 09.50

Blog - 21 grammi di psicologia

Dipendenza da caffè

di Sabina Moro
Nel manuale diagnostico dei disturbi mentali, tra i disturbi legati alle dipendenze, è inserita la dipendenza da caffeina. Ma di cosa si tratta e come poterla gestire?

La dipendenza da caffeina è una forma di dipendenza mantenuta dall’assunzione eccessiva di caffeina, contenuta sia nel caffè sia in molti alimenti e sostanze energizzanti.

La caffeina è una sostanza stimolante che attiva il soggetto attraverso il rilascio di ormoni quali l’adrenalina e la noradrenalina producendo nell’organismo benefici come aumento del battito cardiaco, maggiore concentrazione e attenzione, diminuzione della sensazione di stanchezza, aumento dei riflessi, ecc..

Tuttavia, più assumiamo caffeina più il nostro corpo diventa tollerante alla sostanza così, per ricevere gli stessi benefici, dovremo aumentarne il quantitativo assunto. Se la persona quindi non assumerà la sostanza inizierà a sperimentare sintomi come emicrania. insonnia, irritabilità, affaticamento, dolori muscolari, ecc.. e, per riuscire a gestire la presenza di questi sintomi, consumerà ancora più caffeina.

Quando, quindi, dal semplice consumo, si passa all’abuso, è possibile che si instauri un comportamento di dipendenza caratterizzato da sintomi fisici e psichici.

Come possiamo gestire l’eccessivo consumo di caffè?
-    Preparati mentalmente al percorso di riduzione di caffeina, analizzando i benefici che otterrai una volta raggiunto il consumo ottimale;
-    Arriva ad assumere, come consigliano gli esperti, al massimo 4 tazzine di caffè al giorno (che corrispondono circa a 400 mg di caffeina);
-    Non interrompere bruscamente il consumo eccessivo in quanto potrebbero presentarsi sintomi di astinenza come stanchezza, faticabilità, irritabilità, insonnia, ecc..
-    Riduci l’uso in modo graduale, diminuendo di un paio di caffè a settimana, affinché possa limitarsi la probabilità di sviluppare sintomi di astinenza;
-    Cerca di bere l’ultimo caffè almeno 6 ore prima di andare a dormire, questo migliorerà il riposo;
-    Sostituisci l’assunzione di caffeina con sostanze a base di orzo o tè verde. Il tè verde è una sostanza che protegge dall’invecchiamento precoce, rende più reattivi ed ha effetti sulla gestione dell’ansia;
-    Riconosci il momento precedente alla tua voglia di assumere caffè e cerca di gestirlo con comportamenti alternativi come mangiare una caramella, chiama un amico, fare un bagno caldo, ecc..
-    Bevi acqua affinché il tuo corpo possa disintossicasi dalla caffeina presente al suo interno e a mantenere il corpo idratato;
-    Riposati cercando di dormire almeno 8 ore a notte, in questo modo aiuterai l’organismo a ristabilirsi;

I benefici che otterrai successivamente alla riduzione di caffeina sono molteplici, tra questi troviamo la riduzione dell’ansia e del battito cardiaco, il minor rischio di sviluppare carie dentali, stabilizzazione del ritmo sonno veglia, rafforzamento delle ossa, aumento della libido, minor disidratazione corpo.

Dott.ssa Sabina Moro
3934107718
sabina.moro@outlook.it
Instagram: 21grammi_di_psicologia
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