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05 Giugno 2013, 09.00

Psicologia e benessere

Lo stress ingrassa, il rilassamento dimagrisce

di Gianpiero Rossi
In questo secondo post sulle relazioni tra psicologia e metabolismo Gianpiero Rossi chiarisce come ansia, paura, stress limitino il dimagrimento, che invece favorito da un rilassamento fisiologico e da un saper mangiare lentamente
 
E’ affascinante notare come lo stress, la paura, l'ansia, la rabbia, il giudizio su di sé e il dialogo interno negativo possono letteralmente creare stress anche fisiologico nel corpo.
 
Questo significa che noi generiamo più cortisolo e insulina, due ormoni che hanno l'effetto indesiderato di segnalare al corpo di immagazzinare peso, grasso e frenare la costruzione del muscolo. Per quanto strano possa sembrare, cambiamo letteralmente la nostra capacità di bruciare calorie quando siamo stressati.
 
Cosa più incredibile, però, è che se impariamo a sorridere, a facilitarci la vita e respirare profondamente, il corpo entra in una risposta di rilassamento fisiologico e in questo stato, ottimizziamo la nostra capacità metabolica brucia-calorie bilanciando l’uscita ed entrata calorica quotidiana.
 
Potresti seguire la migliore dieta del mondo per perdere peso, ma se mangi in ansia limiti il tuo obiettivo di dimagrimento. Troppe persone adottano stressanti strategie di perdita di peso, difficili da seguire, programmi di esercizio eccessivamente intensi, cibo insapore, pasti a bassissimo contenuto calorico - che può creare il tipo di stress chimico e bloccare il nostro peso compensando in altro modo.
 
E' ora di rilassarti se vuoi perdere peso. Per moltissime persone questo è facile a dirsi ma difficile a farsi. Una delle strategie da affiancare al RILASSAMENTO appena accennato è il RALLENTAMENTO.
 
Se mangi lento velocizzi il metabolismoUna delle mie domande nelle consulenze di psicologia della nutrizione (link al precedente articolo) importanti da chiedere a un cliente è "Sei un mangiatore veloce, moderato, o lento?" Se la risposta è "veloce", allora è il momento di stimolare un cambiamento. Questo perché l'atto del mangiare veloce è considerato un fattore di stress per il corpo.
 
Gli esseri umani non sono biologicamente portati per mangiare ad alta velocità. Quando mangiamo velocemente, il corpo crea una risposta di stress fisiologico, che si traduce in diminuzione della capacità di digerire e di assimilare i nutrienti, abbassa la velocità di combustione delle calorie, e soprattutto crea un grande appetito!
 
Puoi letteralmente potenziare il metabolismo nutrizionale semplicemente rallentando. Una cosa particolare è che per molti mangiatori veloci, rallentare è una grande sfida. Non basta un comando razionale. E’ come dire ad uno ansioso, rilassati. Non sempre funziona a comando.
Entriamo nel mondo delle abitudini e come modificarle.
 
Questo richiede allenamento a percepire il corpo nelle sottili manifestazioni, ristrutturazione delle convinzioni relative al tempo a disposizione etc.  Ma comincia a provare questo – mangia non solo lentamente - mangia sensualmente, sentiti nutrire dal tuo cibo, e prendi tutte le sensazioni del tuo pasto.
 
Se vuoi saperne di più sull’argomento vai su www.magrapersempre.it.
 
 
Gianpiero Rossi
Psicoterapeuta presso Studio di Medicina Clinica
Lumezzane - tel. 030 82 64 09
Body Mind Center, Salò - tel. 0365 21 318
gprossi@intelligenza.it 

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