Skin ADV
Martedì 26 Ottobre 2021
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 

 
 
LANDSCAPE


MAGAZINE





24 Novembre 2013, 08.20

Psicologia e benessere

Perché tanta violenza sulle donne e come fermarla

di Gianpiero Rossi
Un'acuta puntuale riflessione dello psicoterapeuta Gianpiero Rossi attorno al dilagante fenomeno della violenza perpetrata ai danni delle donne, specie all'interno di un rapporto di coppia spesso in ossequio a dettami di una societ patriarcale
 
Ci avviciniamo alla Giornata internazionale della violenza sulle donne del 25 novembre ma purtroppo, nonostante tanto parlare, la violenza domestica è in aumento.
 
Anche la crisi economica ha contribuito a questo peggioramento. Alcune ricerche riportano che 2/3 delle donne rimangono con un abusatore anche per ragioni economiche.
 
A parte questo aggravamento, le cause della violenza domestica riguardano ovviamente problemi psicologici che dobbiamo affrontare per interrompere il ciclo di abusi. Ci sono due dinamiche emotive che contribuiscono notevolmente alla violenza domestica. Uno riguarda un processo distruttivo di pensiero (o " voce critica interiore"), che chi abusa provano sia verso se stessi e le loro partner, pensieri come "Tu non sei un uomo se non la controlli" o "Lei ti sta facendo diventare pazzo".
 
L'altro fattore comporta una pericolosa illusione tra le coppie indicata come un "legame di fantasia". Questa dinamica implica che l’altra persona può fare tutto ed è responsabile per la vostra felicità. Questi due sistemi di credenze creano pericolose premesse per l’abuso sulle donne.
 
Mentre molti progressi sono stati compiuti verso la creazione di uguaglianza tra i sessi, viviamo ancora in una società patriarcale. Le aspettative che gli uomini dovrebbero essere forti e più potenti delle donne possono essere molto distruttive fino alla violenza. La vergogna innescata dall'idea che alcuni si sentano deboli o poco virili può innescare loro l’agire con impulsi violenti.
 
Essere sfidate da un partner è doloroso e suscita paura o rabbia. In questi casi, chi sta vivendo un insulto o minaccia o una provocazione estrema di violenza domestica molto spesso agiscono per "voce critica interiore." Questa "voce" è un processo di pensiero distruttivo in cui le persone raccontano a se stessi cose negative su se e sulle loro partner. Più una persona ascolta questi pensieri, più si alimentano sentimenti di essere offesi e di aver bisogno di vendicarsi, a volte fino alla violenza. Esempi di tali pensieri sono:
 
"Lei ti sta controllando. Non lasciarla agire come se tu fossi debole ".
“Lei si sta prendendo gioco di te".
"Come osa trattarti in questo modo? Se lei ti amava veramente, sarebbe ... "
"Lei ti sta mentendo".
 
Oltre ad ascoltare quelle voci critiche interiori, le coppie coinvolte nella violenza domestica spesso creano un’altra conclusione distruttiva, un'illusione che non possano vivere senza l'altro. Una sorta di fusione tra la coppia, in cui entrambi i partner non sentono di poter stare da soli senza l'altro e che contribuisce al "legame di fantasia" già citato.
 
Questa sensazione malsana rende difficile per una coppia liberarsi dal rapporto, anche dopo che è diventato ostile o pericoloso. Rende anche più facile abusare l’un l'altro e non si vedono come individui separati che si stanno danneggiando.
 
La formazione di un legame fantasia incoraggia inoltre l'atteggiamento che una persona può perseguitare un'altra in qualche modo. Supporta anche l'idea che un partner ha il potere o il controllo sull'altro. Così, le persone tendono a sentirsi maltrattate e ritengono giusta l’ira verso le loro partner.
 
Ciò pone le basi di vivere il rifiuto come potenzialmente pericoloso per la vita, intensificando le reazioni a qualsiasi minaccia di abbandono. Una persona può sentirsi disperata pur di ottenere indietro la compagna a causa dei sentimenti di non poter vivere senza di lei. La mancanza di responsabilità personale e separatezza che deriva da un legame di fantasia può dare il via per impulsi di abuso emotivo o fisico.
 
Se vogliamo prevenire la violenza domestica, dobbiamo guardare a ciò che funziona. Si sono rivelati efficaci i programmi dove si rivedono direttamente i pensieri distruttivi, le voci interiori critiche che alimentano comportamenti aggressivi.
 
Quest’approccio terapeutico comporta che una persona assuma la responsabilità al 100% per le sue azioni. Significa individuare i momenti in cui sono provocati e che non importa quanto infuriati possano sentirsi verso le loro partner, queste emozioni non li uccideranno.
 
Le persone devono imparare che in quei momenti di stress, quando sono stimolati​​, hanno una scelta: possono sia rimanere con il lato vulnerabile di sé o agire in difensiva magari per proseguire una vecchia identità sviluppata dopo un abuso infantile.
 
Si può insegnare loro a calmarsi e non farsi travolgere dalla raffica di voci interiori critiche che alimentano i loro sentimenti aggressivi. Possono cominciare a riconoscere i propri sentimenti, assumersi la responsabilità e agire nel loro interesse. Occorre sviluppare la capacità di avere un dialogo paritario con le proprie partner, chiedendo ciò che vogliono ma senza aspettare o pretendere che l'altra persona soddisfi le loro esigenze. Siamo tutti capaci di essere ciò che vogliamo nelle nostre relazioni. Basta sviluppare l'autostima, la responsabilità e l'empatia.
 
Molte persone che commettono abusi sono stati essi stessi vittime di abusi da bambini o assistito ad abusi tra i membri della famiglia. Per rompere questo ciclo e ridurre i casi di violenza domestica nelle generazioni a venire, dobbiamo attuare programmi che siano efficaci e aiutare i colpevoli violenti nell’ottenere la conoscenza e l’aiuto di cui hanno bisogno per non creare la prossima generazione d’individui violenti nei loro figli.
 
Programmi di riabilitazione che sviluppano auto-riflessione, autocontrollo, empatia possono permettere loro di offrire ai propri figli l'amore e la cura necessaria. In questo modo, anche in tempi di difficoltà economiche, la gente avrà la comprensione psicologica e capacità di gestire le avversità senza degenerare nella violenza.
 
 
Gianpiero Rossi
Psicoterapeuta presso Studio di Medicina Clinica
Lumezzane - tel. 030 82 64 09
Body Mind Center, Salò - tel. 0365 21 318
gprossi@intelligenza.it 
Visualizza per la stampa




Aggiungi commento:

Titolo o firma:

Commento: (*) ()





Vedi anche
23/01/2014 09:43
Violenza alle donne: tre focus alla biblio di Concesio Stasera alle ore 20 la prima delle tre serate a cura del Comitato unico di garanzia per indagare le cause e le responsabilit negli atti di violenza sulle donne. Gli altri appuntamenti saranno gioved 13 e 27 febbraio

25/11/2020 08:30
Violenza sulle donne, emergenza non percepita La pandemia, con il confinamento obbligato in casa, ha fatto aumentare i casi di violenza contro le donne, che nella maggioranza dei casi violenza domestica

25/11/2019 16:51
«Non credere che sia colpa tua, non sei sola» La Polizia di Stato insieme alle donne per abbattere la violenza. I numeri delle denunce nel bresciano

27/02/2014 09:28
Violenza sulle donne: incontro a Concesio Stasera alle ore 20 presso la biblioteca di Concesio l'ultimo appuntamento del ciclo organizzato dal Comitato unico di garanzia per contrastare il fenomeno di violenza sulle donne

25/11/2013 09:11
All'Odeon due serate contro la violenza sulle donne Doppio appuntamento stasera e domani al teatro Odeon di Lumezzane (ore 20.30) con un dibattito attorno al tema "Perch tanta violenza contro mamma e fidanzata?" e la proiezione di un documentario e un cortometraggio



Notizie da Psicologia e benessere
08/06/2015

Gestisci le abitudini, se vuoi dimagrire

Se sei un essere umano e non un robot, hai anche tu delle abitudini. Alcune di queste abitudini ci piacciono, mentre altre ci assillano perché sono nocive, non si perdono facilmente e fanno fallire moltissimi metodi per dimagrire

25/05/2015

La presenza mentale, non solo col cibo

La «presenza mentale» va sviluppata non solo a contatto con il cibo come rimedio per chi rischia di non percepire né la qualità né la corretta quantità

06/04/2015

Altri due nuovi consigli inaspettati per migliorare la digestione

Li definisco inaspettati perché molte volte i consigli relativi al miglioramento della digestione si concentrano sul prendere aiuti digestivi e integratori di vario genere. Questi sono un po' diversi

22/03/2015

Due consigli inaspettati per una digestione efficace

La buona digestione è sempre più difficile in questi tempi. Se non hai ancora colto le dimensioni di questo problema alimentare, allora è il momento di iniziare a seguire il programma. La salute comincia nel tratto digestivo.

03/01/2015

Il paradosso dell'abbondanza

L’abbondanza di cibo, che contraddistingue specialmente il periodo delle feste, contribuirà a peggiorare l'epidemia di obesità che colpisce anche noi italiani o a contribuire al nostro sovrappeso

01/01/2015

Che cosa fare se hai esagerato?

E adesso? Importante è non colpevolizzarsi e prestare attenzione a quello che ci dice il nostro corpo


19/12/2014

Come superare indenni le gozzoviglie di fine anno

Nessuno vuole la polizia sul cibo nelle feste natalizie e di fine anno. E, francamente, io per primo non sono interessato a messaggi di moderazione proprio in questi giorni

07/12/2014

Nutrizione ed evoluzione personale, quale connessione?

Gianpiero Rossi ci ha già accompagnato nell'analisi del nostro rapporto di tipo emozionale col cibo. In questo caso si sofferma invece sugli aspetti più propriamente nutrizionali


15/11/2014

Separazione: come ragiscono i figli?

La separazione si configura come evento protratto nel tempo e spesso molto conflittuale. Perché la separazione risulta difficile? I figli risentono della separazione?

18/05/2014

Aiuti e consigli per trattare la depressione/2

Si completa con altri quattro consigli l'articolo dello psicoterapeuta triumplino Gianpiero Rossi attorno al problematico fenomeno della depressione

  • Valtrompia
  • Bovegno
  • Bovezzo
  • Brione
  • Caino
  • Collio
  • Concesio
  • Gardone VT
  • Irma
  • Lodrino
  • Lumezzane
  • Marcheno
  • Marmentino
  • Nave
  • Pezzaze
  • Polaveno
  • Sarezzo
  • Tavernole
  • Villa Carcina
  • -

  • Dossier