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22 Dicembre 2020, 15.10
Valtrompia
Confindustria Brescia

Pasini: «2020 anno difficile, associazione in prima linea»

di Redazione
Nel tradizionale appuntamento in Sala Beretta, sono stati affrontati i principali temi economici bresciani, le previsioni legate al 2021, le proposte di Confindustria per l'utilizzo dei fondi europei e le attivit dell'associazione nell'anno appena concluso

Si tenuta questo marted mattina, nella Sala Beretta di Confindustria Brescia, la tradizionale conferenza di fine anno dellassociazione, a cui hanno partecipato Giuseppe Pasini, Presidente di Confindustria Brescia, i Vice Presidenti Paola Artioli, Angelo Baronchelli e Roberto Zini, il presidente della Piccola Industria Elisa Torchiani e il presidente dei Giovani Imprenditori Anna Tripoli.

Lincontro stato loccasione, oltre che per il tradizionale scambio di auguri, per una riflessione sui principali dati economici del 2020, sulle attivit svolte da Confindustria Brescia nel corso dellanno e sulle previsioni per il 2021 in arrivo, con un focus particolare sullutilizzo dei fondi europei.

Il tradizionale resoconto della attivit svolte nel 2020 testimonia limpegno in prima linea dellassociazione, anche in un anno difficile come quello appena trascorso, segnato dalla pandemia da Covid-19 commenta Giuseppe Pasini, Presidente di Confindustria Brescia . In particolare, voglio ricordare il forte sostegno alle aziende messo in campo durante il primo lockdown, ma anche lattivit di dialogo con le altre istituzioni e associazioni datoriali e sindacali, che ha portato Brescia a essere la prima provincia in Italia a sottoscrivere uno specifico protocollo di sicurezza per il rientro al lavoro, nello scorso mese di aprile. Da questi dati positivi dobbiamo ripartire, in vista di un 2021 che ci vedr ancora in prima linea.

Tra i dati economici relativi al 2020 in chiusura elaborati dal Centro Studi di Confindustria Brescia spicca in particolare il recupero della produzione industriale bresciana grazie al 3 trimestre: nel periodo tra gennaio e settembre il calo stato del 17,9%, risultato migliore rispetto a quello dei primi 6 mesi dellanno (-19,8%). Nel solo 3 trimestre 2020, la produzione industriale bresciana calata del 14% rispetto allo stesso periodo del 2019 dopo i risultati fortemente negativi di 1 e 2 trimestre, quando il dato aveva toccato addirittura il -25,7%. Landamento rimane comunque lontano dai livelli pre-Covid.

Per quanto riguarda lexport, il dato bresciano si attesta nei primi nove mesi 2020 a 10,6 miliardi, -14,1% rispetto ai primi nove mesi 2019 (12,4 miliardi). Limport nello stesso periodo invece di 5,6 miliardi: -17,9% rispetto ai primi nove mesi 2019 (6,9 miliardi), mentre il saldo commerciale pari a 5 miliardi: -9,3% rispetto ai primi nove mesi 2019 (5,5 miliardi).

Il fatturato delle aziende industriali bresciane si caratterizza per un segno negativo, ma in miglioramento rispetto al periodo pi acuto della crisi: nei primi 9 mesi dellanno, la flessione pari al -9% rispetto allanalogo periodo del 2019, contro il -19% registrato nel primo semestre. Si tratta, in ogni caso, di cali importanti per la manifattura, ma molto inferiori rispetto a quelli sperimentati nel 2009, quando il Made in Brescia perse circa il 30%.

Nel 3 trimestre, anche lindice di fiducia del settore Terziario risalito sino a quota 103, su valori non distanti da quelli del 2019, dopo il crollo del 1 e 2 trimestre 2020 (rispettivamente 27 e 59). Il settore ha notevolmente beneficiato degli incrementi produttivi riscontrati in ambito manifatturiero locale e nazionale; si tratta tuttavia di rilevazioni precedenti ai DPCM di ottobre e novembre.

Nei primi 11 mesi dellanno, a Brescia le ore di Cassa Integrazione Guadagni complessivamente autorizzate nellindustria sono aumentate rispetto allo stesso periodo del 2019, passando da 6,0 a 66,3 milioni di ore, vale a dire quasi 16mila Unit di Lavoro Annue potenzialmente coinvolte, contro le 1,4 mila dellanno scorso. Le assunzioni alle dipendenze nellindustria (tempo indeterminato, determinato e apprendistato) hanno segnato nei primi 9 mesi del 2020 una flessione del 26,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La dinamica complessiva la sintesi di evoluzioni trimestrali particolarmente negative (-14,6% tendenziale nel primo trimestre, -45,4% nel secondo e -23,1% nel terzo.)

Il 2020 si chiude con una piccola ripresa, ma resta chiaramente segnato dalla pandemia prosegue Pasini : voglio comunque sottolineare gli importanti sforzi compiuti dalle nostre imprese nella sicurezza, come testimonia il fatto che nessuna fabbrica sia diventato un focolaio. In generale, per il PIL bresciano, la prospettiva quella di un calo a doppia cifra, con possibili revisioni al ribasso sulla scia di eventuali nuovi DPCM.

Dallinizio del lockdown, le aziende industriali bresciane hanno inoltre speso in media 610 euro a dipendente per i costi di sicurezza legati allapplicazione del Protocollo aziendale Covid-19: il dato riguarda la somma tra la spesa media per i costi di gestione (mascherine, sanificazione, disinfettanti, pulizia locali), pari a 458 euro, e per quelli una tantum (termoscanner, barriere protettive), che si attestano a 152 euro.

Uno sforzo che si affianca anche allaccelerazione digitale impressa da Confindustria Brescia, con il lancio nello scorso mese di giugno del nuovo sito dellassociazione DAS - Digital Association Services, a cui stata affiancata nelle settimane successive lapp per sistemi iOs e Android. La piattaforma digitale business analytics e data driven, pensata nellottica di far sfruttare in maniera pi immediata e proficua agli imprenditori associati tutti i servizi offerti da Confindustria Brescia.

Tra i progetti portati avanti da Confindustria Brescia, che proseguiranno anche nel 2021, spiccano Brescia Regeneration, promosso in collaborazione con Prometeia e con la partecipazione dellUniversit degli Studi di Brescia, con lobiettivo di delineare un report sui futuri possibili del territorio bresciano allorizzonte 2030, il modello manifatturiero, economico e sociale che andr a svilupparsi e le azioni da mettere in campo per realizzarlo, guardando oltre allattuale fase emergenziale, e il Centro Sviluppo Sostenibilit (CSS), un accordo di partenariato promosso insieme a Universit degli Studi di Brescia, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Brescia, A2A spa e UBI-Fondazione CAB, e con il patrocinio di Comune e Provincia di Brescia con lobiettivo di accelerare l'attuazione concreta e trasversale del principio di sostenibilit nei processi, nei servizi e nelle attivit della realt bresciana, ponendo le basi affinch Brescia possa essere riconosciuta come modello sostenibile di sviluppo e innovazione.

Per quanto riguarda i sostegni europei in arrivo, linsieme dei fondi compresi nel Quadro Finanziario Pluriennale e nel Next Generation EU mettono a disposizione dellItalia un volume di circa 309 miliardi di euro nel periodo 2021-2029. Per quanto attiene al Dispositivo Europeo di Ripresa e Resilienza (RRF), che finanzia il Piano di Ripresa e Resilienza dellItalia, il nostro Paese nel periodo 2021-26 potr accedere a circa 65,4 miliardi di euro di sovvenzioni e 127,6 miliardi di euro di prestiti (il 6,8% del Reddito Nazionale Lordo), ovvero 193 miliardi complessivamente, che il Governo intende utilizzare appieno.

Il Centro Studi Confindustria ha stimato i possibili effetti macroeconomici delle risorse a fondo perduto previste da Next Generation EU, che prevedono una spinta dei fondi sul PIL italiano dato in rialzo del 5,2% nel 2021 dalle proiezioni del FMI di un ulteriore 0,3% nel prossimo anno. La spinta aumenterebbe, secondo le proiezioni, dello 0,8% nel 2022, dell1,2% nel 2023 e dell1,4% nel 2024.

Le priorit su cui Confindustria preme riguardano in particolare gli investimenti in: Infrastrutture Digitalizzazione, Ricerca e innovazione, Capitale umano. A tal proposito Confindustria auspica unesecuzione efficace con interventi in tempi rapidi. Pertanto, il PNRR si dovr dotare di una governance unitaria e di uno strumento a livello Paese che permetta la gestione in modo sinergico da parte dei diversi livelli istituzionali coinvolti nei progetti integrati in partenariato privato-pubblico.

Insieme al consiglio di presidenza continueremo a lavorare anche nei prossimi mesi, per dare attuazione ai numerosi progetti in corso chiude Pasini : siamo di fronte a un momento decisivo per il futuro del nostro Paese. I fondi che arriveranno dallEuropa vanno utilizzati per progetti di ampio respiro, a medio e lungo termine, che coinvolgano in particolare il tema della formazione e delle competenze, cruciali per le nostre imprese, e quindi su innovazione, digitalizzazione e sostenibilit, con particolare attenzione agli obiettivi 2030. Su questa strada andr costruito il futuro di Brescia e dellItalia.

In foto, da sinistra: Anna Tripoli, Angelo Baronchelli, Roberto Zini, Paola Artioli, Giuseppe Pasini ed Elisa Torchiani.
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