Skin ADV
Venerdì 16 Novembre 2018
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 

LANDSCAPE


MAGAZINE






15 Aprile 2014, 09.51

Lettere

Una riflessione sul prossimo santo Karol Wojtyla

di Celso Vassalini
Riportiamo la lettera di un lettore cittadino che si profonde in una dettagliata riflessione sulla emblematica figura papale di Giovanni Paolo II

Colgo l'occasione
 tanti auguri di buona Pasqua a lei e tutti i suoi collaboratori.

Ioannes Paulus PP. II Karol Wojtyla, per desiderio di papa Francesco, sarà proclamato patrono delle Giornate mondiali della Gioventù è stato l’iniziatore (Gmg).

Inoltre, è il primo giorno del mese di maggio, il mese di Maria; ed è anche la memoria di san Giuseppe lavoratore e umilmente aggiungo per una cultura della sicurezza ambiente lavoro.  E della stupenda lettera enciclica: LABOREM EXERCENS del Beato Ioannes Paulus PP II Karol Wojtyla.  E un pensiero a quella assurda, orrenda tragedia che ha quella dolce piazza  innocente. Piazza della Loggia, dove era in corso una manifestazione unitaria di lavoratori e lavoratrici.

Questa mia riflessione, va anche in onore di Fulvio Manzoni, referente della comunicazione bresciana BresciaSette T.T., che ha saputo dare voce a chi non l'aveva. Il quale testimone di Giovanni Paolo II, nel percorso di vita da Fulvio fatto. San. Ioannes Paulus PP. II Karol Wojtyla Anima del Regno.

Quando si dice la Chiesa, si dicono tante cose e tante diverse realtà con una sola parola: la comunità dei fedeli, le congregazioni religiose, i sacerdoti che amministrano i sacramenti, i vescovi successori degli apostoli, la Curia dei ministeri vaticani, il Papa che guida, decide, rappresenta in terra il legame tra le anime credenti e il Cristo che venne per indicare la via della salvezza e della nuova alleanza. Io e il mondo dei fedeli, le famiglie, i giovani, i vecchi, i bambini, i fratelli maggiori abbiano pianto.

Il Papa è tornato alla casa del Padre. Noi come un'onda attraversa il ricordo del nostro concittadino di primo apostolo in Medio oriente e un grande Maestro Paolo VI «forgiatore» di Karol Wojtyla che nel 1978, ha assunto il nome di Giovanni Paolo II, nella linea della Santa Continuità: quello del Papa Luciani morto dopo poche settimane di regno e si ricollocava ai due Pontefici che l'avevano preceduto nel segno del Concilio Vaticano II, cioè della nuova Chiesa, ecunemica, tollerante, pastorale, aperta alle voci della modernità e della collegialità. Insomma riformista, se vogliamo usare una definizione calzante anche se non propriamente canonica.

Il mio forgiatore e maestro don Giuseppe Verzelletti, parroco di Roccafranca, sono sicuro che mi concederà questo passaggio. Invece cominciava una rivoluzione durata ventisette anni. Una rivoluzione densa di contraddizioni, tenute insieme come un tiro di cavalli impetuosi e spesso discordi, da una mano che riesce a unificarne il vigore ma non la natura e la finalità.

Solo la grande multiforme personalità di Giovanni Paolo II è riuscita nell'impresa di rappresentare al tempo stesso la Chiesa della tradizione e quella dell'innovazione, il Dio degli eserciti e il Dio della misericordia, l'apertura conciliare e il centralismo curiale, la lotta contro il comunismo e la critica incessante al capitalismo, la mano tesa verso gli ebrei «fratelli maggiori» e la sintonia con l'Islam forgiatura e solco di Paolo VI; infine l'attenzione rivolta ai non credenti e la reiterata condanna contro la civiltà dei Lumi e contro l'autonomia della ragione. Il suo successore, si è trovato alle prese con un'eredità schiacciante che con fatica sta portando avanti.

La Chiesa di Paolo VI, di Giovanni Paolo II è grande perché è riuscita a non concludersi con loro, continua nelle mani di Benedetto XVI. Questo è uno dei più grandi miracoli cioè «inspiegabili». Sul piano degli accostamenti storici con i suoi predecessori prossimi o remoti si potrebbe osservare che la fase pacifista pone Giovanni Paolo II molto più vicino a Paolo VI e soprattutto a Benedetto XVI. Negli ultimi anni del suo pontificato quesiti della pace, del negoziato, del multi materialismo, della sua superiorità della diplomazia sulle soluzioni militari, sono stati tratti salienti dell'incessante predicazione di Giovanni Paolo II.

A essi si sono affiancati i temi sempre presenti della tutela della famiglia. Il vigore con il quale ha tenuto questa posizione ricorda, se vogliamo ancora giovarci di assonanze con alcuni suoi remoti predecessori, i grandi papi politici che affrontarono la lotta contro l'impero e in genere contro il potere temporale dei regnanti quando si poneva in contrasto con la supremazia spirituale della Chiesa.

Ricorda Gregorio VII e Innocenzo III e soprattutto Papa Pio XII, rivissuti in chiave moderna e nella dimensione di massa che caratterizza l'epoca nostra. Quel Transito che per ognuno di noi è il momento della propria morte. «Totus Tuus ego sum Nel Nome della Santissima Trinità. Amen», donato alla Chiesa il 7 Aprile 2005. Inizia così il testo del testamento del papa Giovanni Paolo II in data 6 marzo 1979 con le aggiunte successive. «Vegliate, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà» (cf. Mt 24, 42) - queste parole mi ricordano l'ultima chiamata, che avverrà nel momento in cui il Signore vorrà.

Desidero seguirLo e desidero che tutto ciò che fa parte della mia vita terrena mi prepari a questo momento. Non so quando esso verrà, ma come tutto, anche questo momento depongo nelle mani della Madre del mio Maestro: Totus Tuus. Nelle stesse mani materne lascio tutto e tutti coloro con i quali mi ha collegato la mia vita e la mia vocazione. In queste Mani lascio soprattutto la Chiesa, e anche la mia Nazione e tutta l'umanità. Ringrazio tutti. A tutti chiedo perdono.

Chiedo anche la preghiera, affinché la Misericordia di Dio si mostri più grande della mia debolezza e indegnità. Durante gli esercizi spirituali ho riletto il testamento del Santo Padre Paolo VI. Questa lettura mi ha spinto a scrivere il presente testamento. Del congedo da questo mondo - per nascere all'altro, al mondo futuro, segno eloquente (aggiunto sopra: decisivo) è per noi la Risurrezione di Cristo. Ho paragonata con il testamento del mio grande Predecessore e Padre Paolo VI, con quella sublime testimonianza sulla morte di un cristiano e di un papa.

Nel documento, oltre al ricordo di vescovi, credenti di altre religioni e confessioni e del mondo della cultura, della scienza e della politica, c'è anche un ricordo per i giornalisti. «E quanti rappresentanti del mondo della cultura - scrive - della scienza, della politica, dei mezzi di comunicazione sociale»: sono anch'essi «abbracciati con grata memoria».

Del messaggio che ci ha lasciato Benedetto XVI ha riassunto il senso ricordando le parole che pronunciò all'inizio del suo pontificato, il 22 ottobre 1978. «Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo». Giovani e giovanissimi che non vogliamo dimenticare il «Nostro» San. Ioannes Paulus PP. II Karol Wojtyla ma che siamo pronti al richiamo del suo successore. Come quell'Uomo vigoroso «funky», severo eppure sempre dolcissimo è stato il suo punto fermo, immobile dei loro anni più verdi. Il solo pilastro nel confuso vortice con cui il mondo ha mutato le sue figure come nel fondo di caleidoscopio. C'era il comunismo e ora non c'è più.

Per molti San. Ioannes Paulus PP. II Karol Wojtyla è stato il faro, la sola luce, il solo verbo. «Ho una grande tenerezza e gratitudine per il Papa. È stato per me esempio di forza e di tenerezza». Mi vengono in mente le parole di Paolo della Lettera ai romani: «Nessuno vive per se stesso. Nessuno muore per se stesso. San.Ioannes Paulus PP. II Karol Wojtyla è vissuto per noi. Quante volte ce l'ha ripetuto. Lo ricordo a Tor Vergata quando disse: "Voi non siete soltano il futuro, siete il presente, siete la civiltà dell'amore"».

Un augurio di buona Pasqua e da lassù Uomini e Donne della mia amata Brescia salutatemi il San. Ioannes Paulus PP. II Karol Wojtyla.

Celso Vassalini
Via Lionello Levi Sandri, 21 - 25134 - Q.Sanpolino Brescia. Tel. 338.5209783.
Invia a un amico Visualizza per la stampa




Aggiungi commento:

Titolo o firma:

Commento: (*) ()





Vedi anche
09/05/2014 09:30:00
L'amato papa Paolo VI sarà Beato Il miracolo avvenuto per intercessione del Papa di Concesio è stato confermato dal dicastero per le Cause dei Santi: la data prevista per la beatificazione è il prossimo 19 ottobre

25/06/2013 10:00:00
Anche la Valtrompia in udienza da papa Francesco C'erano molti triumplini nei cinquemila bresciani accorsi a Roma per l'udienza privata con papa Francesco nel 50° dall'elezione a Pontefice di Paolo VI. Con loro anche il sindaco di Concesio Stefano Retali, che ci lascia qualche sua impressione

18/10/2014 07:00:00
A Roma per la beatificazione Sono più di 5 mila i fedeli bresciani che parteciperanno domenica in piazza San Pietro alla cerimonia di beatificazione di Paolo VI, presieduta da Papa Francesco

11/09/2012 11:00:00
I lavori di manutenzione alle scuole di Lumezzane Sono stati ultimate prima che la campanella suoni l'inizio del nuovo anno scolastico le opere di manutenzione straordinaria alle elementari "Papa Giovanni Paolo II" di Rossaghe e alle medie "Terzi Lana" di Sant'Apollonio

20/07/2013 10:00:00
Verso il Redentore nel 50° dall'elezione di papa Paolo VI Domenica 21 luglio si ripete il pellegrinaggio sulla cima del monte Guglielmo: alle ore 10 il ritrovo al Rifugio Almici e alle ore 11 la S. Messa celebrata da mons. Morandini nell'anno del 50° anniversario dall'elezione a Pontefice di Paolo VI



Notizie da Lettere al direttore
19/06/2015

Giorinox e il concordato

Ci scrive Alessandro Franzini, affermando di una "manovra" della storica azienda, per levarsi da parecchi guai che la stanno assillando, con la complicità di una legge che "non sarebbe proprio uguale per tutti". Pubblicheremo volentieri eventuali posizioni diverse


24/05/2015

Quanto è importante lo screening

Caro direttore, alcuni giorni fa mi sono recato presso gli Spedali Civili di Brescia per effettuare il periodico controllo semestrale (follow-up in termine medico) che eseguo dal 2011 anno in cui mi operarono per un tumore al retto...

17/04/2015

Animalista o ecoterrorista?

Da un paio d’anni a questa parte stiamo assistendo ad un fenomeno piuttosto preoccupante, destinato a segnare una profonda spaccatura tra il mondo delle “città” e il mondo della “campagna”

30/03/2015

Quella settimana corta

Egr. Direttore, Le trasmetto una lettera che Le chiedo di pubblicare in merito ad un tema parecchio dibattuto in questi giorni: la eventualità di introdurre la settimana corta nelle scuole superiori bresciane a partire dal prossimo anno scolastico



06/03/2015

Anonimi? Basta!

Caro Direttore, devo confidarti che non sono mai riuscito ad entrare in sintonia con la novità dell'anonimato...

21/02/2015

«Serve l'arbitrato internazionale»

Un lettore di Bovezzo di invia questa "lettera aperta al Presidente della Repubblica" in nome del Movimento Famiglie Italiane, in merito alla vicenda dei due marò fatti prigionieri in India


15/02/2015

Doppia violazione a Tindouf

Ci scrive Sara Baresi, presidente di Protea, associazione che si occupa di diritti umani e che ci segnala delle incongruenze in merito all'utilizzo degli aiuti umanitari destinati al popolo saharawi, argomento che abbiamo qui più volte trattato


06/01/2015

Pino Daniele, tra Napoli e il Blues

Caro direttore, data la sua scomparsa, ho sentito il bisogno di scrivere queste righe su Pino Daniele, musicista che ho amato senza mezze misure. Me le pubblica?


07/10/2014

Quale «onore» per un prestito?

Il "Prestito d'onore", come ci segnala questo lettore, proposta per incentivare l'iniziativa privata, ha prestato il fianco a persone che senza troppi scrupoli ne hanno e ne stanno ancora approfittando


07/09/2014

Attenti a quei rimborsi

Una lettrice ci informa che le modalità per chiedere il rimborso della tariffa di depurazione non dovuta in alcuni casi sono poco chiare


  • Valtrompia
  • Bovegno
  • Bovezzo
  • Brione
  • Caino
  • Collio
  • Concesio
  • Gardone VT
  • Irma
  • Lodrino
  • Lumezzane
  • Marcheno
  • Marmentino
  • Nave
  • Pezzaze
  • Polaveno
  • Sarezzo
  • Tavernole
  • Villa Carcina
  • -

  • Dossier