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18 Maggio 2020, 10.45
Valtrompia
Emergenza Coronavirus

Fase 2 bis in pillole

di Cesare Fumana
Da questo lunedì 18 maggio riprendono in tutta Italia gran parte delle attività commerciali aperte al pubblico. In Lombardia permangono alcune restrizioni. Tornano anche le messe coi fedeli.

Da oggi, lunedì 18 maggio, si entra in una nuova fase per l’uscita dalla pandemia da Coronavirus.

Si allargano le maglie ma resta alta l’attenzione e non si esclude che la curva del contagio possa tornare a salire. Il premier Conte realisticamente ha parlato in conferenza stampa di “rischio calcolato” lasciando intendere che l’ipotesi di un incremento dei casi positivi, da qui alle prossime settimane, non sarebbe poi così campata in aria, ma anche rimarcando la necessità di una ripartenza non più procrastinabile per tantissimi settori produttivi del Paese. Anche la Regione Lombardia, a sua volta, ha emanato un’ordinanza che pone dei paletti rispetto al resto d’Italia, in particolare per quanto riguarda le palestre.

“La Lombardia – ha detto il presidente Attilio Fontana, commentando l’ordinanza regionale – ha aperto tutte le attività possibili con regole più severe rispetto ad altre regioni. In un quadro di equilibrio fra necessità della vita economica e tutela della salute pubblica”.

Facciamo una sintesi dei principali cambiamenti introdotti a partire da oggi, per questa nuova Fase 2 bis. Le attuali disposizioni regionali saranno in vigore fino a 31 maggio. Se nel frattempo ci fossero miglioramenti nella diffusione del virus, alcune disposizioni restrittive saranno riviste.

SPOSTAMENTI
Si potrà tornare a circolare liberamente in tutto il territorio regionale, senza autocertificazione. Restano però vietati fino al 2 giugno gli spostamenti in altre region, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Il decreto autorizza anche il rientro presso il proprio domicilio o residenza. A decorrere dal 3 giugno gli spostamenti interregionali possono essere limitati solo in relazione a specifiche aree del territorio nazionale che presentino situazioni epidemiologiche critiche. Fino a quella data, quindi, non è consentito muoversi per andare a trovare congiunti che risiedano in un’altra regione. Alcuni governatori hanno stretto accordi per consentire delle deroghe a favore di nuclei famigliari che vivono nelle zone di confine e sono distanti pochi chilometri.

CONFINI NAZIONALI
Fino al 2 giugno sono vietati gli spostamenti da e per l’estero, con mezzi di trasporto pubblici e privati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza e di salute. A decorrere dal 3 giugno sarà possibile arrivare in Italia da qualsiasi Paese europeo senza osservare la quarantena obbligatoria. Se si potrà liberamente circolare in tutto il continente dipenderà dalle regole che adotteranno gli altri Stati i cui confini sono attualmente chiusi verso chi proviene dall’Italia.

EVENTI - MANIFESTAZIONI
È vietato l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. “Le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza di pubblico, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e fieristico, nonché ogni attività convegnistica o congressuale, in luogo pubblico o aperto al pubblico, si svolgono, ove ritenuto possibile sulla base dell’andamento dei dati epidemiologici, con le modalità stabilite con i provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020”, si legge nel decreto. Le riunioni potranno pertanto svolgersi assicurando la distanza interpersonale di almeno 1 metro.

FUNZIONI RELIGIOSE
Riprendono le messe. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgeranno nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni contenenti le misure idonee a prevenire il rischio di contagio.

NEGOZI – PUBBLICI ESERCIZI

Riaprono gli esercizi commerciali, anche con orari diversi rispetto al periodo antecedente al lockdown. L’ingresso sarà contingentato a seconda delle dimensioni dei locali, ma sarà sempre obbligatorio indossare la mascherina. Riaprono anche i centri commerciali, gli ipermercati, gli outlet. Da regione e regione le disposizioni prevedono la misurazione delle febbre piuttosto che la chiusura domenicale o nei giorni festivi.

BAR - RISTORANTI

Ristoranti e pizzerie riapriranno finalmente i battenti. Non c’è un limite previsto per il numero di persone che potranno recarsi al ristorante. Tuttavia, visto che la distanza minima da rispettare è quella di 1 metro tra commensali e tra le sedute dei tavoli, sarà difficile che vi possano essere tavoli con più di 6 posti.

ESERCIZI PER LA CURA DELLA PERSONA
La loro ripresa da domani prevede che i trattamenti (parrucchieri, barbieri, centri estetici) vengano effettuati prevalentemente su appuntamento, con rigide misure di protezione e distanziamento sociale.

ATTIVITA’ ECONOMICHE
Le attività economiche, produttive e sociali devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali. In assenza di quelli regionali trovano applicazione i protocolli o le linee guida adottati a livello nazionale. “Il mancato rispetto dei contenuti dei protocolli o delle linee guida, regionali, o, in assenza, nazionali, determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza”.

TRASPORTI PUBBLICI
Mascherine, distanziamenti, entrate e uscites eparate. I mezzi saranno disinfettati e a disposizione degli utenti ci saranno i dispenser di gel. MUSEI - BIBLIOTECHE Accessi programmati; i visitatori devono sempre indossare la mascherina. Vanno garantiti ricambio d’aria e disinfezione.

PALESTRE – PISCINE
Questa è una norma specifica per la Lombardia: non sono consentite le attività, neanche all’aperto, di piscine e palestre. A decorrere dal 25 maggio 2020 limitatamente ai soli atleti riconosciuti di interesse nazionale dalla Federazione Italiana Sport Invernali al fine di consentire il raggiungimento delle aree ove svolgere gli allenamenti, è consentita la ripresa delle attività degli impianti del territorio lombardo a fune e di risalita del comprensorio sciistico del Passo dello Stelvio, non classificati di Trasporto Pubblico Locale (ai quali, come tali, non sono applicate le misure stabilite nell’Ordinanza del Presidente della Regione Lombardia n. 538 del 30/04/2020), nel rispetto dei protocolli di sicurezza che saranno definiti da Regione Lombardia entro la data di ripresa dell’attività.

PARCHI – CENTRI ESTIVI
La riapertura di parchi, aree giochi, ville, giardini spetterà ai sindaci. Di fatto dovrebbero cadere i divieti, ma restano le prescrizioni che ciascun Comune riterrà di dover applicare. Dal 15 giugno riparte anche l’attività dei centri estivi. Fino a metà Meglio se all’aperto ma consentiti anche al chiuso. Arrivi e uscite scaglionati, triage con le famiglie, lavaggi frequenti delle mani.

SPIAGGE
Pulizia e tanto spazio. Fra gli ombrelloni ci devono essere almeno 10 metri quadrati e i lettini vanno disinfettati. Niente assembramenti nelle spiagge libere e niente sport di gruppo.

CINEMA – TEATRO
La loro riapertura è prevista per il 15 giugno con regole rigide per il distanziamento sociale. Prevista dunque una alternanza delle poltrone ed ingressi ed uscite separati.

OBBLIGO DELLA MASCHERINA
In Lombardia, ogniqualvolta ci si rechi fuori dall’abitazione, vanno adottate tutte le misure precauzionali consentite e adeguate a proteggere sè stessi e gli altri dal contagio, utilizzando la mascherina o, in subordine, qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca, contestualmente ad una puntuale disinfezione delle mani. In ogni attività sociale esterna deve comunque essere mantenuta la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

ALTA LA GUARDIA
“Manteniamo alta la guardia. Alla fine di questa settimana sperimentale – ha spiegato il presidente Fontana – valuteremo con i nostri tecnici i risultati raggiunti insieme. Anche in questa delicata fase di ripresa economica è indispensabile mantenere tutti quei comportamenti virtuosi che ci hanno consentito di far tornare nella media nazionale gli indici di diffusione del contagio, pur avendo dovuto affrontare uno tsunami”.
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