Skin ADV
Sabato 01 Ottobre 2022
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 

Giuliana Franchini
Psicologa, psicoterapeuta infantile, autrice di libri sulla relazione educativa e favole per aiutare i bambini a crescere bene
Giuseppe Maiolo
Psicoanalista e docente di Educazione alla sessualità all''Università di Bolzano. Si occupa di formazione dei genitori e di disagio giovanile
Officina del Benessere, Puegnago, tel. 0365.651827
 
 




11 Settembre 2014, 07.18

Genitori & Figli

Scuola e famiglia

di Giuseppe Maiolo
Tutto è pronto. La scuola riparte con il suo “esercito” di allievi e di insegnanti. Ma in questa annuale avventura scendono in campo anche le famiglie e i genitori

Una moltitudine quindi di persone coinvolte in quello che è un percorso non solo formativo ma si coniuga, o si dovrebbe coniugare, con il processo educativo.
Scuola e famiglia quindi, coinvolte profondamente in questo progetto hanno bisogno di ri-trovare punti di contatto e di collaborazione.
A dire il vero se la famiglia di oggi è più concentrata sui bisogni affettivi dei figli, anche la scuola è più attenta agli aspetti relazionali, ai processi di socializzazione e si interroga sulle necessità emotive degli studenti.

Insomma c’è attenzione
non solo alla costruzione di un sapere ma anche al come essere  individui.
E questo è un valore che la scuola ha conquistato e che va difeso. Ai tempi in cui io ero scolaro e studente, valeva solo per quello che sapevo.
L’asino, o quello che veniva considerato tale perché non otteneva risultati apprezzabili, era pubblicamente bollato come incapace. Spesso senza appello.
Le sue difficoltà non avevano altra ragione che la sua svogliatezza e il suo disinteresse, cose che pur presenti, non spiegano sempre tutto. Allora poiché quello studente per la scuola non funzionava, la scuola lo allontanava. O se ne dimenticava. Non è più così, per fortuna.

Oggi le ragioni del malessere scolastico, dell’insuccesso o delle difficoltà di apprendimento, vengono analizzate profondamente al microscopio di tutte quelle discipline che aiutano a capire meglio l’individuo.
Il rischio caso mai che adesso si corre è di giustificare più di quanto necessario e allo stesso tempo diluire sull’orizzonte del permissivismo il concetto di responsabilità individuale.
E questo interessa sia la famiglia che la scuola che sembrano muoversi ciascuna per conto proprio o addirittura in contrasto.

Se c’è, infatti, una caratteristica che ora disegna in modo specifico le relazioni
tra queste due istituzioni è una dialettica di scontro e di reciproca accusa, piuttosto che di collaborazione.
Prevale una dimensione di rivalità e di opposizione che annulla quell’idea di dialogo costruttivo contenuta nella partecipazione della famiglia ai fatti scolatici. Un tempo tra genitori e insegnanti vi era distanza e soggezione e i giudizi della scuola, anche quelli più tranchant, erano accettati in nome di un risultato scolastico che doveva esserci alla fine. Forse importava poco lo stato umorale dei bambini o dei giovani, le loro ansie e le difficoltà della crescita.

Non era certo un valore, però, almeno all’apparenza
, c’era un progetto per il figlio-studente che era quello di farlo diventare grande e competente, capace di inserirsi nel mondo lavorativo e in grado di affrontare la vita professionale. In qualche modo tra famiglia e scuola c’era una specie di alleanza o, quanto meno, una coincidenza di prospettive.

Ora tutto questo non esiste più.

Genitori e insegnanti sono su fronti opposti, si accusano e si rimproverano reciprocamente di incompetenza e di incapacità.
I docenti rimproverano la famiglia e i genitori e di essere troppo permissivi, dunque responsabili degli insuccessi dei loro figli. Dall’altra i genitori accusano gli insegnanti di stressare gli studenti con richieste e pretese eccessive.

Alle volte li considerano poco attenti ai reali bisogni dei loro allievi, mentre gli insegnanti rilanciano la palla attribuendo la colpa di un fallimento al genitore che è sempre più iperprotettivo o al contrario assente.
Questa mitragliata di accuse, giuste o sbagliate che siano, non aiuta assolutamente quel figlio-studente che sta nel mezzo, perché alimenta il suo senso di irresponsabilità.

Ci sarebbe invece bisogno di una maggiore coincidenza di intenti
e di progetti tra scuola e famiglia e di una comune e partecipata educazione alla responsabilità, al senso di legalità e di tolleranza capace di formare gli adulti del domani in grado di “saper essere” oltreché di “saper fare”.

Giuseppe Maiolo


Visualizza per la stampa




Aggiungi commento:

Titolo o firma:

Commento: (*) ()





Vedi anche
06/05/2015 14:41
Mala Educaciòn Mi capita spesso di incontrare genitori che si lamentano dei figli adolescenti, ma non solo, segnalano anche il disagio per l'utilizzo da parte dei ragazzi di parolacce ad ogni piè sospinto

25/09/2014 12:00
Bambini a scuola, aiutiamoli a star bene I bambini, specialmente quelli che vanno in prima elementare, a guardarli al mattino quando entrano a scuola sembrano già preoccupati, emozionati, talvolta spaventati

03/03/2012 10:00
Due incontri per avvicinare genitori e figli Un miniciclo dal titolo "Problemi educativi tra genitori e figli, strategie di cambiamento" stato promosso da Coordinamento genitori e Comune nelle serate del 6 e 13 marzo

01/07/2020 08:15
L'urgenza di sostenere la famiglia e la scuola Per quanto terribili siano le esperienze traumatiche, è possibile che esse ci diano nuove risorse e capacità di adattamento. Lo confermano molte ricerche sulla resilienza, che è resistenza e perseveranza


26/06/2021 08:00
L'estate della ripresa e i progetti per il benessere familiare Dopo il lungo tempo dell'allarme, sembra arrivare un po' di leggerezza. Ci prepariamo ad una nuova estate che speriamo serva a noi e ai figli per recuperare benessere psicologico e ridurre gli effetti dello stress



Notizie da Genitori e Figli
12/09/2022

Insegnare vuol dire...

Insegnare, dice il vocabolario, verbo transitivo che vien dal latino "insignare" e significa "imprimere segni"...

17/06/2022

Tempo di esami e tempo dell'ansia

Con gli esami in arrivo l'aria che si respira in famiglia e tra i ragazzi, carica di tensione

22/01/2022

Povertà educativa e cultura della violenza

La violenza sulle donne da parte dei maschi purtroppo una realt quanto mai ricorrente, ma le riflessioni sul maschilismo che la alimenta continuano ad incontrare inaccettabili resistenze

03/01/2022

Il Capodanno nella psiche e l'arte del cambiamento

Si dice che il Capodanno sia una sorta di compleanno collettivo e i festeggiamenti rappresentino per tutti, nel bene e nel male, la consapevolezza di un anno in pi. Ne deriva che le reazioni a questa ricorrenza siano diverse

31/12/2021

Coltivare la speranza

Se c' una parola che nei giorni natalizi e di fine d'anno ricorre pi di frequente, questa la "speranza".

15/12/2021

L'albero di Natale, ancora metafora della nostra esistenza

Nei preparativi per il Natale ancora oggi, oltre al Presepe come narrazione della cristianit, c' l'albero da adornare all'esterno o in casa


13/11/2021

I giochi violenti di Squid Game

Da quasi due mesi si sta parlando di Squid Game, il "Gioco del calamaro" la serie TV coreana che sta spopolando


14/09/2021

Il silenzio degli innocenti. Le vittime inascoltate dei bulli

Valentina ha sperato ogni giorno che i suoi compagni potessero avere compassione di lei e prima o poi la lasciassero in pace, almeno durante la pausa, quando gli altri si divertivano e lei si cercava una tana dove sparire. Ma inutile


04/08/2021

Dal DDL Zan all'educazione e alla prevenzione dell'omofobia

Il grande dibattito attorno al DDL Zan evidenzia lo scontro politico in atto ma anche quanto ci sia ancora da fare per contrastare la violenza nei confronti delle diversit e in particolare quelle riguardanti la sessualit

24/07/2021

Il gioco come confronto. Ovvero, educare anche alla sconfitta

Da pi parti e da tempo, ormai, si dice che nell'educare serve fornire il senso del limite, contenere gli eccessi, dare un confine alle richieste, moderare le pretese


  • Valtrompia
  • Bovegno
  • Bovezzo
  • Brione
  • Caino
  • Collio
  • Concesio
  • Gardone VT
  • Irma
  • Lodrino
  • Lumezzane
  • Marcheno
  • Marmentino
  • Nave
  • Pezzaze
  • Polaveno
  • Sarezzo
  • Tavernole
  • Villa Carcina
  • -

  • Dossier