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Giuliana Franchini
Psicologa, psicoterapeuta infantile, autrice di libri sulla relazione educativa e favole per aiutare i bambini a crescere bene
Giuseppe Maiolo
Psicoanalista e docente di Educazione alla sessualità all''Università di Bolzano. Si occupa di formazione dei genitori e di disagio giovanile
Officina del Benessere, Puegnago, tel. 0365.651827
 
 




29 Aprile 2015, 08.22

Genitori & Figli

Le parole nella separazione

di Giuseppe Maiolo
Terzo incontro del ciclo GENITORI IN FORMAzione questo giovedi 30 aprile 2015 nella sala Consiliare di Roè Volciano. Relatrice la dottoressa Ilaria Marchetti, mediatrice familiare e conduttrice di "gruppi di parola"

Separarsi non è mai una cosa facile. In ogni caso è un evento doloroso e angosciante.
È un trauma. Sempre e per chiunque. Nessuno è trionfante e nessuno si guadagna medaglie. Il processo di disgregazione è carico di sofferenza, di angoscia e di smarrimento per ogni membro della famiglia.

È  un’esperienza profonda che evoca la perdita delle proprie sicurezze
,l’abbandono, la  solitudine e mette a contatto un po' tutti i personaggi coinvolti sulla scena, secondo varie tappe, con sentimenti acuti di rabbia, con la delusione e l’angoscia della sconfitta, del fallimento, della perdita.

Spesso la conflittualità che si innesca nella coppia che si separa è accesa, rumorosa, anche  violenta e i figli nella maggior parte dei casi sono chiamati a far da spettatori obbligati del dramma che si rappresenta. Oppure, ancor peggio, vengono chiamati a prender parte, a schierarsi con uno o con l'altro genitore e coinvolti più del dovuto, soprattutto se “utilizzati” da uno o dall’altro partner per ferire l’altro o distruggere il nemico, il traditore designato.

Diverse coppie ormai devastate da una caterva di sentimenti ostili,
accecate dalla rabbia e sconvolte da un terremoto di emozioni, non si accorgono di ciò che passa ai loro figli.
Non ascoltano il loro smarrimento e il loro dolore, ma anche non parlano e non spiegano cosa sta accadendo.

Invece, più mai in questo caso servirebbero parole adatte che possano aiutare i figli ad attraversare la tempesta. Lo stesso vuoto di parole invade anche i bambini e gli adolescenti coinvolti nelle separazioni e lacerati dai dubbi e dalla paura di non farcela.
Sarà di queste parole da dire o non dire, dalla necessità di trovare il registro verbale più adatto che parlerà la dottoressa Marchetti nell’incontro a Roè Volciano.

Come al solito sappiamo che  non vi sono né vi possono essere ricette
già pronte e frasi confezionate da usare.
“Io non so cosa si dice quando ci si separa – premette Ilaria Marchetti – e neppure credo ci sia qualcosa che si DEVE DIRE o NON si DEVE DIRE. E' questo non sapere, tuttavia, che ci fa fermare a pensare..."

Di  certo – conclude citando una frase del protagonista di uno dei suoi ultimi libri in cui affronta questo tema -  ho bisogno di parole che mi facciano capire, parole che siano luce nelle profondità. Ti chiederò di donarmi le tue parole, le custodirò nel mio cuore per sempre e crescendo capirò chi sono...."  (da Il Mare di Amì. Storia di una famiglia che cambia nel mare della vita di I. Marchetti e C. Duina, Ed.  Morellini, 2014)

Giuseppe Maiolo
www.ciripo.it

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