Gian Antonio Stella tra Risorgimento ed emigrazione
di Andrea Alesci

Va in scena stasera alle 21 all'auditorium di Sant'Andrea a Concesio lo spettacolo di parole e musica inserito all'interno della rassegna teatrale "Proposta 12" di Treatro terrediconfine

 
Solitamente scrive con penna sagace dei burocratici mali dell’Italia dalle colonne del “Corriere della Sera”, ma stasera sarà voce narrante di uno spettacolo inserito all’interno della rassegna “Proposta ‘12” di Treatro terrediconfine.
 
Lui è il giornalista Gian Antonio Stella e la messa in scena s’intitola “Risorgimento ed emigrazione. I fatti, i canti, le immagini”. Prodotta da Gerswhin Spettacoli, vedrà salire alle 21 sul palco dell’auditorium della scuola media di Sant’Andrea a Concesio anche altri protagonisti per un suggestivo accompagnamento musicale: Gualtiero Bertelli alla fisarmonica, Rachele Colombo alle percussioni, Stefano Olivan agli archi.
 
“Ogni paese, ogni popolo – dice Gian Antonio Stella – ha bisogno di avere delle epopee in cui riconoscersi e a cui ancorare il senso della propria unità nazionale. L’Italia, gli italiani ne hanno due: il Risorgimento e l’emigrazione. La cosa incredibile è che le abbiamo tradite entrambe. Il Risorgimento viene messo in discussione con dubbie interpretazioni storiche sia al nord che al sud. L’emigrazione è completamente ignorata dai libri di testo della scuola, dai grandi strumenti di comunicazione di massa, dal cinema e dal teatro, fatte salve rare eccezioni. È indispensabile fare i conti con questa gigantesca espropriazione. Un collage di immagini d’epoca, fatti e dati, canti popolari e d’autore per restituire dignità e verità storica a questi eventi”.
 
Un’occasione quanto meno per rifletterci sarà possibile averla stasera alle ore 21 all’auditorium della scuola media Sant’Andrea a Concesio. Ingresso 3 euro. 
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