Skin ADV
Giovedì 26 Novembre 2020
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 

LANDSCAPE


MAGAZINE






12 Novembre 2013, 09.24

Lettere

«Ma set dre a schersà?»

di Il papà di Lorenzo
Caro direttore, sono il pap di Lorenzo. Ci risiamo, e da poco cominciata una nuova stagione calcistica e gi mi ritrovo a chiederle spazio per esternare il mio malumore

Domenica si gioca in casa; ci aspetta un pomeriggio con tre partite.
La prima il derby, le nostre due squadre che si incontrano per la seconda volta questo anno; il fato e la necessità hanno voluto che mi trovo avversario di Lorenzo (lui fa parte della squadra A, io alleno la B), perdiamo nuovamente, questa volta con un più confortante 2-1, i bambini migliorano gara dopo gara, si impegnano e soprattutto si divertono.
 
Lorenzo questa volta non segna, nella scorsa partita ha realizzato il suo primo gol ufficiale, devo ammettere che è stata le prima volta in vita mia in cui sono stato felice di subire una rete.
Tutti negli spogliatoi.
 
Seconda partita.
Due squadre esterne che s’incontrano sul nostro campo, io dirigo la gara, in due minuti passo da allenatore ad arbitro, (ho scoperto che fare l’arbitro non è un lavoro ambito).
 
Inizia la gara, meta del primo tempo, scontro fortuito in area, l’attaccante cade, faccio proseguire e dalla panchina mi chiedono il rigore, che ovviamente non concedo, (dovrei fischiare almeno una decina di rigori così a partita), il giocatore si rialza e nell’azione successiva, pensa bene di rincorrere un difensore e di rifilagli un bel calcione, il famoso fallo da dietro, per essere preciso punibile con un cartellino, magari rosso, cartellini che io non possiedo, fischio, fermo il bambino e gli dico: "Così no!" e per essere più incisivo aggiungo: "Se fai cosi ti butto fuori!", ma inteso come, ti prendo di peso e ti porto fuori dal campo.
 
Il suo allenatore invece di richiamare alla correttezza il bambino, inveisce e mi chiede perché, perché, molto agitato, mi ricorda che prima era rigore.
Il gioco riprende, qualche minuto dopo, sono entrambi gli allenatori avversari ad accapigliarsi per l’ormai famoso rigore, un che ripete: "Era rigore, era rigore, era rigore", l’altro che risponde con un semplice: "Ma set dre a schersa!" sono imparziale, ma il secondo era più simpatico.
 
Secondo tempo, un bambino palla al piede mi urta, schiamazzi, con i vari "arbitro" che si alzano dalla tribuna, un papà più insistente, a mani giunte, nel classico gesto del … "ma come si fa, ma come si fa", cosi che lo chiamo e gli chiedo se vuole continuare lui al mio posto, ma si è rifiutato.
Siamo quasi allo scadere una giovane, elegante e distinta mamma mi urla un becero "TEMPO" così che le devo ricordare che lo so, che sono l’arbitro, che ho appunto l’orologio per cronometrare il tempo, e che manca un minuto alla fine dell’incontro e anche questa si ammutolisce. Dopo un minuto, appunto, fischio la fine.
 
Terza partite tutto fila liscio.
 
Qualche riflessione.
-Questi allenatori sanno che stanno partecipando al torneo ANSPI, ANSPI che sta per Associazione Nazionale San Paolo Italia, tradotto campionato degli oratori?
-Questi allenatori sanno che io non sono un arbitro amatoriale, ma solo un papà che si mette a disposizione e fa ciò che molti altri non vogliono fare e anche domenica ho capito perché?
-Questi allenatori sanno che sono un esempio per i "loro bambini"? (Prima di essere giocatori di calcio sono bambini).
-Questi allenatori conoscono il significato della parola rispetto?
-Questi allenatori, al pari di certi genitori esagitati, sono consapevoli del loro ruolo di educatori, o vivono questa situazione solo per una rivalsa di un passato ingeneroso?

Caro direttore quante domande per una semplice partita di calcio, lei non trova?
Ho nuovamente fatto una domanda.
 
 
Le porgo i miei distinti saluti, ancora il papà di Lorenzo.
 
Invia a un amico Visualizza per la stampa

TAG





Aggiungi commento:

Titolo o firma:

Commento: (*) ()





Vedi anche
01/03/2013 09:45
Caro, carissimo Benedetto XVI Caro direttore, chiedo ospitalit sul tuo giornale per queste mie poche righe, ti sar grato se vorrai pubblicarle

06/03/2015 14:35
Anonimi? Basta! Caro Direttore, devo confidarti che non sono mai riuscito ad entrare in sintonia con la novità dell'anonimato...

24/05/2015 07:46
Quanto è importante lo screening Caro direttore, alcuni giorni fa mi sono recato presso gli Spedali Civili di Brescia per effettuare il periodico controllo semestrale (follow-up in termine medico) che eseguo dal 2011 anno in cui mi operarono per un tumore al retto...

17/04/2014 09:32
La bandiera dei tre colori Gentile e caro direttore, molti ignorano, anche nelle pubbliche amministrazioni, che l’esposizione del nostro tricolore ha regole precise, fissate da un protocollo della Presidenza della Repubblica

28/11/2013 09:00
La tratta dei giovani Caro direttore, vorrei portare alla luce il nuovo sistema che utilizzano alcune attivit imprenditoriali per non pagare i contributi, sulle spalle di chi ha bisogno di lavoro



Notizie da Lettere al direttore
30/07/2020

La riforma che non arriverà mai

In questi giorni si vedono processioni di pensionati con cartellette variopinte fare la coda ai patronati

23/03/2020

«Perché a noi? Oppure, perché non a noi?»

Tante le domande che non trovano risposta, nel drammatico periodo che stiamo vivendo. In questa lettera aperta una piccola riflessione sulla pandemia

19/03/2020

E la sanità pubblica?

In queste giornate di coprifuoco obbligato e necessario sento plausi e ringraziamenti calorosi indirizzati al personale sanitario della Lombardia e del resto d’Italia. Li condivido in pieno. Ma fino a due mesi fa? E fra due mesi?


19/03/2020

Andrà tutto bene

In questi giorni di coronavirus e di reclusione domestica è aumentato il tempo per pensare e quindi non possiamo esimerci dal proporvi una nostra riflessione...

16/10/2019

L'ipocrisia dell'ennesima guerra

Come avrete sicuramente letto proprio pochi giorni fa la Turchia ha dato il via alle operazioni militari, sia via terra che aria, contro la zona curda del Rojava, l'amministrazione autonoma conosciuta come curdistan siriano

19/06/2015

Giorinox e il concordato

Ci scrive Alessandro Franzini, affermando di una "manovra" della storica azienda, per levarsi da parecchi guai che la stanno assillando, con la complicità di una legge che "non sarebbe proprio uguale per tutti". Pubblicheremo volentieri eventuali posizioni diverse


24/05/2015

Quanto è importante lo screening

Caro direttore, alcuni giorni fa mi sono recato presso gli Spedali Civili di Brescia per effettuare il periodico controllo semestrale (follow-up in termine medico) che eseguo dal 2011 anno in cui mi operarono per un tumore al retto...

17/04/2015

Animalista o ecoterrorista?

Da un paio d’anni a questa parte stiamo assistendo ad un fenomeno piuttosto preoccupante, destinato a segnare una profonda spaccatura tra il mondo delle “città” e il mondo della “campagna”

30/03/2015

Quella settimana corta

Egr. Direttore, Le trasmetto una lettera che Le chiedo di pubblicare in merito ad un tema parecchio dibattuto in questi giorni: la eventualità di introdurre la settimana corta nelle scuole superiori bresciane a partire dal prossimo anno scolastico



06/03/2015

Anonimi? Basta!

Caro Direttore, devo confidarti che non sono mai riuscito ad entrare in sintonia con la novità dell'anonimato...

  • Valtrompia
  • Bovegno
  • Bovezzo
  • Brione
  • Caino
  • Collio
  • Concesio
  • Gardone VT
  • Irma
  • Lodrino
  • Lumezzane
  • Marcheno
  • Marmentino
  • Nave
  • Pezzaze
  • Polaveno
  • Sarezzo
  • Tavernole
  • Villa Carcina
  • -

  • Dossier