Concesio, quattro dipinti per i sacrifici di un'Italia unita
di Andrea Alesci
Sabato 17 marzo la posa delle formelle dipinte da Graziano Capecchi, che ha voluto rappresentarvi le trincee, la guerra in montagna, la resistenza e i campi di prigionia nazisti
Quattro formelle nelle lunette al di sopra dei monumenti ai caduti delle due guerre sul sagrato della chiesa parrocchiale. Così Concesio ha omaggiato l’unità d’Italia sabato 17 marzo, con una cerimonia affollata che ha visto la partecipazione della giunta comunale e di alcune associazioni per ricordare il sacrificio di quanti hanno perso la vita nelle due guerre: Alpini, partigiani, ex Internati e i combattenti.
Corpi ai quali sono dedicati i temi delle formelle realizzate dal pittore Graziano Capecchi, che vi ha rappresentato le trincee, la guerra in montagna, la resistenza e i campi di prigionia nazisti.
“Sono quattro – ha sottolineato il sindaco Stefano Retali – che sintetizzano un mondo sacrificatosi per consegnarci questa Italia. Questi dipinti ci ricordano il sacrificio di chi ha perso la vita per un futuro migliore, persone che hanno dato la vita per un ideale, e sono tanti. Ricordiamo chi ha fatto l'Italia lavorando duramente in tutte le dimensioni nelle quali è stato chiamato. Oggi siamo ad un punto di svolta, ma Io credo che l'Italia abbia davanti a sé ancora un futuro importante, un' Italia che non può dimenticare quello che è stato fatto. Un'Italia che sappia stare in Europa, che crede nella solidarietà, nei diritti conquistati strappandoli, nel lavoro,nella formazione, nella ricerca. Sfide tutte difficili, ma crediamo fortemente nella italianità. Ce lo dimostrano anche i nostri antenati, dobbiamo andare avanti abbandonando le diversità, nel confronto, nel dialogo ma uniti nelle cose essenziali".
Un modo per onorare i caduti e portare avanti i valori per cui si è combattuto prende forma in questi dipinti che ricordano ciò che scrisse Pietro Calamandrei: “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione”.
Se l’è vista davvero brutta il 70 enne che a Valpiana Costorio stava tagliando un albero. A trarlo d’impaccio i Vigili del fuoco e gli uomini del Soccorso alpino
Altri quattro uffici postali della provincia di Brescia, in particolare in ValsSabbia e in Val Trompia, torneranno ad essere disponibili con orari ampliati rispetto a quelli adottati a seguito dell'emergenza sanitaria
E' la strada che unisce la Valtrompia alla Franciacorta. La vittima è un giovane residente a Sabbio Chiese, Muammar Babar Hussain, morto fra le lamiere del suo furgoncino
Dalla mostra di Floriano Bodini ai cicli di incontri di OperAperta, Lògos e Registi dello Spirito, dai nuovi progetti alla collettiva dei finalisti del Premio Paolo VI per l’arte contemporanea
Due malviventi colti sul fatto sono stati tratti in arresto dai Carabinieri del Radiomobile di Gardone Valtrompia mentre stavano per rapinare un imprenditore di Concesio
La Collezione Paolo VI cresce (e piace) sempre di più. Per il 2019 spazio alle mostre di Jean Guitton e Armida Gandini, al ritorno del Museo In-Visibile, di OperAperta e dei nuovi cicli di Lògos dedicati all’architettura, con una sempre maggiore attenzione alle scuole e ai ragazzi del territorio e alle famiglie
Alessandro Sossi, 39enne di Villa Carcina, è morto schiantandosi contro un suv mentre in sella ad uno scooter stava percorrendo la 345 a Costorio di Concesio