Vista laterale
di Elio Vinati

Ho anticipato nel precedente articolo


Una di queste è avvenuta in una giornata nella quale avevo pianificato un'uscita sul classico fiume di fondovalle.
Strategia quindi accuratamente preparata che prevedeva di pescare a Mosca su propabili bollate nelle ore centrali della giornata.

Una volta giunto in vista del fiume constato che le violenti piogge notturne hanno innalzato il livello rendendolo di fatto quasi impescabile. Decido quindi di optare per un affluente del corso principale, un cosiddetto 'laterale' dove è più probabile trovare condizioni meno avverse.

Mentre percorro la strada che risale il torrente ammiro il verde intenso dei prati punteggiati dal giallo e dal viola dei fiori che spuntano rigogliosi. In auto tengo sempre una canna da spinning pronta ad ogni evenienza. Ecco l'occasione per provare una nuova tecnica di pesca: annodo direttamente alla lenza un amo nr.6 con occhiello (schiaccio l'ardiglione per favorire il rilascio). Applico un piccolo piombo di circa un grammo vista la corrente non impetuosa e innesco l'imitazione siliconica di un lombrico.

Con questo pronto cambio di strategia e di tecnica in men che non si dica mi trovo a combattere con una bella fario che ha voracemente aggredito il siliconico innescato per sondare al meglio anche le piccole buche laterali del torrente laterale.

Aggiungo che mi sono divertito con questa nuova tecnica e non escludo di usarla ancora in futuro perché un buon pescatore deve avere sempre una visione a 360 gradi e quindi una vista 'laterale'...
 

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