Affitti, cresce la disponibilità e calano i prezzi: i dati e i consigli utili
di red.

Quando si cerca una nuova casa il sogno è spesso quello di riuscire ad acquistarne una, ma non tutti possono permetterselo o vogliono impegnarsi in una scelta a lunga durata e in un mutuo...


Ecco perché in molti ricorrono all’affitto, che spesso è una decisione obbligata per studenti e lavoratori fuori sede o per chi sceglie di muovere i primi passi verso la propria indipendenza optando per questa formula.

Vediamo dunque quali sono gli ultimi dati incoraggianti sul tema e qualche consiglio generale per chi vuole prendere casa in affitto.
I dati sul calo dei prezzi degli affitti legato al Covid

La pandemia ha avuto un impatto su praticamente tutti i mercati dell’economia italiana e quello degli affitti non fa eccezione. In sostanza in tutta Italia si è registrata una vera e propria impennata nell’offerta di locazione di stanze e posti letto, soprattutto nelle città universitarie: un aumento dovuto alla ripartenza a singhiozzo degli atenei universitari, con aule ancora semivuote e didattica ed esami spesso ancora svolti a distanza.
A Milano, ad esempio, l’offerta è salita del 290% rispetto al 2019, ma si registrano numeri in crescita anche a Bologna (270%), Padova (180%), Firenze (175%), Roma (130%), Torino (108%) e Napoli (100%).

Con una domanda che, d’altra parte, non sembra intenzionata a decollare, l’aumento dell’offerta ha comportato anche uno stop al caro prezzi: nel 2020 non sono stati infatti registrati grandi aumenti nei costi degli affitti, ma anzi in alcune località si sta assistendo addirittura ad una flessione. Con una media di 565 euro al mese per le singole e 345 euro per un posto letto in doppia, Milano resta comunque la città con i costi più alti d’Italia, seguita da Roma in cui invece si spende in media rispettivamente 438 euro e 287 euro. Seguono Bologna e Firenze, mentre per le singole i costi scendono decisamente a Venezia, Napoli e Torino.

Prendere casa in affitto, i consigli da seguire


Una volta scelta la località in cui si vuole vivere, quando si va in affitto è bene seguire alcune regole per evitare ostacoli o brutte sorprese.
È importante infatti la comunicazione con il padrone di casa, a cui si deve prima di tutto chiedere quali siano le condizioni generali dell’immobile, osservando con attenzione ogni angolo della casa e magari allegando al contratto una lista dei difetti individuati.

Bisogna poi verificare anche le condizioni delle utenze domestiche, così da capire meglio tempi e procedure necessari, come spiegato ad esempio nella guida al subentro luce e gas Vivigas, che fornisce molte informazioni utili a questo scopo.

In aggiunta è molto utile vedere l’orientamento e il posizionamento della casa, per poter capire quanto sia luminosa nei vari orari del giorno e se sia disturbata da rumori esterni, magari la notte.

Sul fronte spese è bene stabilire quali siano i costi compresi nel prezzo di affitto proposto (condominio, acqua e utenze in generale), così come a quanto ammonti la caparra che può essere al massimo pari a tre mesi di canone.


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