La dolente malinconia viaggiante di 'Nebraska'
di Andrea Alesci

E' ancora in qualche sala italiana la storia diretta da Alexander Payne (A proposito di Schmidt, Sideways, Paradiso amaro) che racconta il viaggio di un padre verso il Nebraska in compagnia di un figlio, in realtà alla scoperta della sua vita

 
Non ha avuto in Italia la grande distribuzione che meriterebbe "Nebraska" di Alexander Payne, storia dolceamara che ci accompagna con un malinconico bianco e nero dentro 115 minuti tra dramma e commedia.
 
Niente colori per raccontarci la storia di Woody Grant (Bruce Dern), un vecchio stanco del Montana che scappa ripetutamente di casa nel tentativo di raggiungere il Nebraska per incassare la promessa di premio di una lotteria da un milione di dollari.
 
Ma la moglie Kate (June Squibb) e due figli pensano che il suo stato mentale sia ormai minato, dibattono a lungo sul fatto di metterlo in una casa di cura.
 
Finché uno dei due, David (Will Forte) decide di accomapgnare il padre in questo folle viaggio, facendo fermata un paio di giorni nel suo vecchio villaggio, dove il suo passato con i sogni, le speranze, le sconfitte di una vita torneranno a galla vivide più che mai.
 
Qui sotto il trailer.
 

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