Anche un centro massaggi di Villa nel giro della prostituzione
di Redazione

Si chiama operazione "Chinese Massage" quella condotta dalla squadra Mobile della Questura di Brescia in questi mesi e che ha portato all'arresto di cinque cinesi e 13 indagati in totale in un giro di sfruttamento della prostituzione con base anche in Valtrompia

 
Da mesi la squadra mobile della polizia di Brescia era impegnata in provincia di Brescia nel seguire le sfaccettature dell'operazione "Chinese Massage".
 
Un'indagine che nei giorni scorsi ha portato gli inquirenti ad arrestare cinque cinesi per associazione a delinquere finalizzata alla costituzione e all'amministrazione di case di prostituzione e per lo sfruttamento della prostituzione.
 
Fra le basi utilizzate come "case chiuse" anche il centro massaggi di via Garibaldi a Villa Carcina, oltre a un altro di Desenzano e tre appartamenti a Brescia.
 
Un giro d'affari fruttuoso per l'organizzazione criminale cinese, che teneva per sé il 60% degli introiti derivanti dalla prostituzione di ragazze giovanissime, le quali potevano arrivare a guadagnare anche 2 mila euro al mese a testa.
 
Secondo quanto riferito a "Bresciaoggi" dal capo della Mobile della Questura di Brescia, Riccardo Tumminia, "le ragazze venivano reclutate a Milano in base all'età (tra i 20 e i 23 anni), l'aspetto avvenente e dovevano saper parlare bene l'italiano per poter colloquiare con i clienti.
 
Una volta munite di documenti - spiega ancora Tumminia -, venivano portate a Brescia e fornite di documenti che ne attestassero l'assunzione in qualità di colf o badanti".
 
Un'organizzazione perfettamente oliata che funzionava utilizzando un call center per lo smistamento dei clienti verso le case di piacere, dove gli stessi pagavano da 30 a 100 euro per prestazione. 
 
Ora tutto è stato fermato con l'arresto di cinque persone per un totale di 13 persone indagate.
 
 
 
 
 
 
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