Lo slalom tra le buche della Sp 345
di Andrea Alesci

Come alla fine di ogni inverno le condizioni del manto stradale della strada provinciale della Valtrompia (come altre in tutta la provincia) Ť in condizioni drastiche, falcidiato da buche che mettono a repentaglio pneumatici, sospensioni e portafogli degli automobilisti

 
Vorrei ma non posso. Queste le secretate intenzioni di molti enti locali, tra cui la Provincia di Brescia.
 
A tenere banco, come ogni anno, nella fase di transizione dall'inverno alla primavera le strade provinciali che al primo innalzarsi della colonnina di mercurio diventano manti colabrodo.
 
Così è anche per quella Sp 345 che percorre tutta la Valtrompia sino su in alto, a San Colombano: strada martoriata da buche che talvolta diventano vere e proprie voragini createsi nel corso dell'inverno per effetto delle precipitazioni.
 
Buche che spesso diventano trappole per gli automobilisti, costretti a effettuare gimcane che salvino pneumatici e sospensioni da un fatale crack.
 
Buche già formatesi o (come si nota nelle fotografie) in procinto di formarsi lungo quelle venature che di qui a poco si trasformeranno in spaccature.
 
La soluzione sta nel tapparle con bitume freddo che possa ripristinare una condizione di scorrimento normale, almeno sino al prossimo inverno. La Provincia ha infatti previsto un dopppio turno di asfaltature ad aprile e in estate lungo le principali arterie, per un investimento totale di 6 milioni di euro.
 
Soldi che sono il vero snodo della questione, quel 'vorrei ma non posso' costituito dalla penuria di risorse che pare costringere l'ente provinciale a porre rimedio all'emergenza piuttosto che a una costante manutenzione che, forse, eviterebbe la formazione di strade a gruviera.
 
 
Nelle foto, dall'alto in basso: due immagini di buche in Alta Valle; una voragine a Cailina di Villa Carcina; il manto scoperchiato a Concesio.
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