L'impegno del Gstl per il presepe di Sarezzo
di Andrea Alesci

Il Gruppo salvaguardia tradizioni locali e l'amministrazione comunale hanno fatto il punto della situazione sui recenti incresciosi atti vandalici messi in atto nell'area del presepe, rinnovando il proprio volontario impegno a non fermarsi dinanzi a fatti spiacevoli come questi

 
Anche quest’anno il presepe vivente di Sarezzo ha saputo regalare al numero pubblico accorso due ricche rappresentazioni, nonostante i ripetuti atti vandalici cui i volontari hanno dovuto tener testa negli ultimi tempi.
 
Spiacevoli episodi sui quali il Gstl (Grusppo salvaguardia tradizioni locali) e l’amministrazione di Sarezzo hanno voluto tornare, stigmatizzando con decisione comportamenti che hanno messo a repentaglio la manifestazione che tradiscono l’enorme lavoro dei volontari.
 
“Siamo convinti – dice il sindaco Massimo Ottelli – che siano episodi circoscritti a poche persone, se non addirittura a un singolo, e comunque di gravissimo tenore. Per questo, faremo di tutto per riuscire a far smettere gli autori di questi incresciosi fatti”.
 
Una vicenda che ha dato le prime avvisaglie nella primavera 2012 quando il castello usato per la rappresentazione del Re Erode venne completamente bruciato, ma rimesso in sesto da un imperterrito lavoro del Gstl questo autunno. Poi, la strampalata denuncia al Comune, ai carabinieri, quindi alla Procura della Repubblica di un abuso edilizio dello stesso castello.
 
“A inizio dicembre – racconta il primo cittadino saretino – ci è pervenuto questo fax con il numero del mittente cancellato e la presenza di un nome corrispondente a una persona non residente a Sarezzo; la polizia locale è poi riuscita a risalire al luogo d’invio del fax, ossia la filiale di una banca di Milano, dove tuttora sono in corso indagini per capire chi abbia fatto partire il documento.
 
Ovviamente l’esposto di abuso edilizio era assolutamente infondato, giacché il fabbricato (come tutti gli altri presenti nella zona del presepe) sorgono su area comunale e su un'area privata con la quale esiste una convenzione. Quindi, per noi la questione è stata archiviata immediatamente”.
 
In seguito, sono comparse anche scritte ingiuriose ed il tendone degli alpini usato per il ristoro è stato trovato tagliato, tanto da indurre il Gstl a sporgere denuncia penale ai carabinieri.
 
“Questi brutti episodi – rimarca il presidente del Gstl, Giuseppe Perini – ci hanno molto rattristato, anche perché vediamo rovinata la grossa mole di lavoro di tutti i volontari, che da quindici anni portano avanti la manifestazione spendendosi e spendendo (anche di propria tasca) nella lunga preparazione dell’area. Quest’anno avremmo voluto abbellire ancora di più il presepe, ma abbiamo dovuto riparare il castello danneggiato.
 
Certo, non ci facciamo abbattere e continueremo a prodigarci per una manifestazione che ogni anno coinvolge sempre più persone (quest'anno erano 183 i figuranti) e che ci gratifica sempre più con visitatori che giungono anche da fuori provincia e sempre in aumento: 3.500 il 30 dicembre e 3.800 il giorno dell’Epifania”.
 
Una preziosa realtà saretina da custodire e preservare.
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