La Comunità montana attenta ai caseifici dell'Alta Valle
di Erregi

Un progetto proposto dall'ente triumplino prevedrebbe il potenziamento dell'attività dei caseifici di proprietà comunale: Pezzaze e Bovegno non ce la fanno e, il furuto, potrebbe essere in mano al solo stabilimento bovegnese

 
Non solo stentano a decollare, ma sono state addirittura esperienze fallimentari, quelle portate avanti nei caseifici comunali di Bovegno e Pezzaze, due strutture che cercano di stare a galla, ma ce la fanno a fatica e che la Comunità montana intende potenziare e salvare.
 
All’indomani della conclusione più che positiva dell’iter legislativo che ha proclamato il Nostrano Valtrompia degno della Denominazione di Origine Protetta, la Comunità Montana ha presentato un progetto che unirebbe le due realtà casearie in una sola, con sede a Bovegno, dove si continuerebbe la lavorazione del latte.
 
Accanto a ciò, invece, l’attività svolta nelle singole malghe verrebbe gestita dalle cooperative Monte Guglielmo e Muffetto, che sfrutterebbero altre strutture pubbliche, sempre nel territorio di Bovegno. Per la realizzazione pratica, per ora, ci sono 60 mila euro, di cui 40 mila messi a disposizione dal Pisl e, i restanti, a carico della Comunità montana.
 
Molte, però, sono le modifiche da apportare alle strutture bovegnesi e gli investimenti per garantire maggiore produttività e, a questo, si aggiungono, ovviamente, le spese per l’acquisto di attrezzature varie.
 
Pezzaze viene sostanzialmente accantonato, almeno per questo momento, dal progetto: i fondi non sono sufficienti a salvare entrambe le situazioni, ma in futuro si cercherà di risollevare anche le sorti del caseificio pezzazese.
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