Giuseppe Belleri e l'originale «Ruota dei fiori di Bach»
di Vanessa Maggi

L'appassionato studioso di erbe spontanee ed essenze floreali residente a Concesio ha registrato lo scorso 14 giugno la propria invenzione utile come aiuto per scegliere i fiori nella floriterapia

 
Era il 14 giugno quando Giuseppe Belleri di Concesio ritirava, a tre anni dal deposito, il marchio registrato della sua invenzione: la “Ruota dei fiori di Bach”.
 
“Già da alcuni anni – dice il titolare di Bien (Bottega di idee eco naturali) – mi chiedevo se non ci fossero altre modalità per scegliersi da soli i fiori di Bach, ma l’idea di una ruota che, girando come una ruota della fortuna, indicasse il fiore appropriato l’avevo percepita nel 2008: a quel tempo collaboravo con una ditta di essenze floreali sia nella preparazione dei fiori che nelle principali fiere nazionali. Pensata inizialmente come oggetto di attrazione per il pubblico, poi mi sono accorto che funzionava anche come aiuto per scegliere i fiori. Mai avrei pensato che due pezzi di legno potessero suggerire i fiori più utili alle persone”.
 
Un’idea al servizio della terapia attraverso i fiori elaborata dal medico britannico Edward Bach a cavallo tra il XIX e il XX secolo e che Giuseppe Belleri ha realizzato con intraprendenza.
 
“Visto il suo buon funzionamento, la facilità d’uso e l’utilità, ne ho iniziata la produzione e distribuzione. Mi sono rivolto alla Camera di Commercio di Brescia per registrarne il marchio (l’impiegato che mi ha seguito nella pratica ne ha acquistata una per la moglie). Dopo tre anni dalla numero uno (vedi foto) ne ho prodotte più di 150 che stanno girando non solo lungo lo stivale (durante il mio viaggio a Roma di due anni fa ne ho portate in regalo una a Benedetto XVI e una a Giorgio Napolitano), ma anche in Europa e in America”.
 
Un’invenzione che può risultare utile ai centri benessere, all’erboristeria, alla farmacia, al negozio di prodotti naturali ma anche a una scola o una biblioteca.
 
“Al momento della registrazione – chiude Giuseppe Belleri – l’ho incluso sotto la dizione ‘Gioco didattico, come ausilio per la conoscenza dei fiori’. Attualmente sono due le misure prodotte tutte a mano: una del diametro di quasi mezzo metro e l’altra più piccola, da viaggio; ogni ruota è composta da due ruote, di diametro diverso: quella grande è fissa e nei petali colorati con i gessetti reca i nomi dei 38 fiori di Bach (che io da quasi vent’anni produco nelle valli bresciane); quella piccola può girare e indicare il fiore appropriato”.
 
Qui sotto un video di presentazione della "Ruota dei fiori di Bach":
 

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