Dal gangster movie con Brad Pitt al fantascientifico «Holy Motors»
di Andrea Alesci

Ieri il sesto giorno di proiezioni con "Killing Them Softly" di Andrew Dominik e la storia di violenza raccontata da Ken Loach in "The Angels' Share". Oggi è la volta della cupa e intensa storia diretta da Leos Carax e della pellicola di Walter Salles

 

Quello di ieri è stato il sesto giorno, quello delle grandi stelle a Cannes, con la proiezione di “Killing Them Softly”, pellicola che ha potuto contare sulla presenza scenica di Brad Pitt e James Gandolfini.

 

Il regista americano Andrew Dominik torna a occuparsi di faccende che vedono protagonisti ‘bad guys, cattivi ragazzi che agiscono fuori dalla legge, portando con sé l’alone di fascinazione per l’illecito che già si è visto nei suoi due precedenti lavori: “Chopper” e “L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford”.

 

Ispirato al racconto “Cogan’s Trade” scritto nel 1974 da George V. Higgins, il film di Dominik è un tortuoso districarsi nelle vicende umane di due squattrinati che mettono a segno un colpo in una bisca, salvo poi doversela vedere con un sicario assunto dalle vittime della truffa.

Qui sotto il trailer.

 

Un gangster movie dove la violenza è all’ordine del giorno così com’è per “The Angels’ Share” di Ken Loach, che arriva a Cannes con la storia di Robbie, un ex criminale di Glasgow che si impegna per dare una vita migliore al nuovo figlio. Ecco il trailer.

 

 

E oggi è il turno del regista francese Leos Carax, che si mette in gioco con “Holy Motors”, un film di impronta fantascientifica che scava dentro se stesso con le movenze dell’uomo ombra interpretato da Denis Levant, personaggio in grado di passare da una vita all’altra, da un’identità all’altra, da una maschera all’altra (nel cast anche Eava Mendes, Kilye Minogue, Michel Piccoli).

 

Un mondo pirandelliano dai toni scuri che vede monsieur Oscar scarrozzato su una limousine dalla bionda Céline senza avere mai una casa e una famiglia in un mondo dove uomini, animali e macchine sono “motori sacri”, esseri in via d’estinzione sulla strada del virtuale. Di seguito il trailer.

 

Un settimo giorno che per il festival di Cannes non ha riposo, con la chiusura delle presentazioni che vede la proiezione di “On the Road”, coraggiosa trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Jack Kerouac per mano del regista Walter Salles.

 

Un film che ricalca le pagine di un libro nelle quali scorrono le autobiografiche vite di Sal Paradise (Jack Kerouac) e dell’amico Neal Moriarty insieme alla di lui seducente fidanzata Marylou.

 

Una rincorsa senza fine ai miti dell’America, andando sulla strada: lì dove trovare amicizia, difficoltà dell’amore, pensieri su di sé, voglia di appartenere a qualcosa e desiderio di abbandonarsi all’imprevedibile. Nella polvere della strada dove dissolvere l’ansia della noia e della morte. Qui sotto il trailer con i sottotitoli in italiano.

 

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