Maniva, potenzialità in cui credere
di Erregi

Tanti sono i progetti in ballo, tanti i sogni: nella montagna dei bresciani è soprattutto la famiglia Lucchini a credere, ma, a quanto pare, anche la Provincia

 
Per ora si tratta di proposte e possibili finanziamenti, nulla di ancora concreto, ma la Provincia, come già annunciato in precedenza, sembra credere fortemente nelle potenzialità del Maniva che, sotto l’abile guida di Imerio Lucchini e della sua famiglia, ha già dimostrato quanto possa valere.
 
La valorizzazione del comprensorio sciistico, già ampiamente rimodernato e rilanciato dai Lucchini, è qualcosa che sembra stare davvero a cuore anche alla Provincia, che si accinge, insieme anche alla Regione, a studiare un programma perché il Maniva possa davvero essere rilanciato.
 
Anche i comuni di Collio e Bagolino, nonché le rispettive Comunità montane di Valle Trompia e Valle Sabbia si vedranno impegnate nella promozione di una località che, solo lo scorso inverno, nonostante la scarsità di neve, ha visto l’affluenza di 80mila persone.
 
Quindici milioni di euro sono già stati investiti dalla famiglia Lucchini per il Maniva, a testimonianza di quanto credano nel proprio sogno di portare gli impianti “di casa nostra” ai livelli di molte altre località, magari meglio pubblicizzate e conosciute, ma con attrattive anche inferiori alle bellezze e alle proposte della montagna dei bresciani.
 
Tra le molte potenzialità in cui molti, ormai, credono, c’è anche il sogno di far funzionare gli impianti con l’energia pulita: sono quasi ultimati gli studi eolici in Dasdana e al Dosso dei Galli (vedi foto 4) e le prospettive sono positive. E positivo è l’atteggiamento, in generale, verso il Maniva: sembra che l’ottimismo e la fede della famiglia Lucchini abbiano contagiato anche Regione e Provincia.
 
Certo ancora non c’è nulla di concreto, ma le speranze e le aspettative sono alte, anche da parte di chi la montagna la vive e di chi ci lavora: come da programmi si dovrebbero poter creare 800 posti letto e altri 100 posti di lavoro, a progetti ultimati. E tutte le dita, triumpline e valsabbine, sono incrociate.

 

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