Oggi la riscoperta del Forno di Livemmo
I turisti e gli appassionati di archeologia industriale sono avvisati: per tre domeniche a partire da oggi, Livemmo di Pertica Alta offrirŕ altrettante opportunitŕ di conoscenza dell’antico forno fusorio e dell’ambiente valligiano.

I turisti e gli appassionati di archeologia industriale sono avvisati: per tre domeniche a partire da oggi, Livemmo di Pertica Alta offrirà altrettante opportunità di conoscenza dell’antico forno fusorio e dell’ambiente valligiano.

L’iniziativa, alla ricerca delle radici perticarole, è stata curata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la biblioteca: «Domenica 22 luglio, e in replica anche nelle giornate del 12 e del 19 agosto - spiegano gli organizzatori - gli appuntamenti per la riscoperta del forno fusorio di Livemmo sono fissati alle 15 nella biblioteca di Pertica Alta».

In questa sede, lo studioso Giancarlo Marchesi, un esperto in materia, presenterà la storia, le caratteristiche e le peculiarità dell’impianto.

Poi, dopo la parte teorica, i partecipanti alle visite guidate inizieranno a scendere lungo la strada comunale Brignole-Granolze, fino a raggiungere le rovine per vedere da vicino un importante sito siderurgico che, nato nel Trecento sul torrente Tovere e rimasto attivo fino alla metà dell’800, è stato poi abbandonato, conservandosi grazie a un evento franoso che lo ha ricoperto e preservato dagli effetti e dalle intemperie del tempo.

M.P.
Da Bresciaoggi
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