Giovedì 20 Giugno 2013

Almanacco

Domenica


5
Agosto 2012

Dedicazione della basilica di Santa Maria Maggiore

Questa memoria è collegata alla dedicazione della basilica di santa Maria Maggiore sull'esquilino di Roma, che viene considerata il più antico santuario mariano d'Occidente. La eresse, sul precedente edificio liberiano, il papa Sisto III (432-440) dedicandola a Dio e intitolandola alla Vergine, proclamata solennemente dal concilio di Efeso (431) Madre di Dio. (Mess. Rom.)

Martirologio Romano: Dedicazione della basilica di Santa Maria Maggiore, innalzata a Roma sul colle Esquilino, che il papa Sisto III offrì al popolo di Dio in memoria del Concilio di Efeso, in cui Maria Vergine fu proclamata Madre di Dio.




Aforisma:

Il possesso del denaro costa peggior fatica del guadagnarlo. Il denaro non ha mai fatto ricco nessuno.   (Seneca)




Quizzando:

Cos'è il ligustro?



Soluzione al quiz di ieri:

Chi fu il successore di Nerone?

R:

Galba





Oggi avvenne:

1962 l’attrice e sex symbol, Marilyn Monroe viene trovata morta nella sua casa di Los Angeles, apparentemente a causa di un’overdose di sonniferi






La casetta di Laura:

Gli amici fedeli

Il cavallo di un giovane paggio era così pasciuto e ben curato che persino alla volpe venne voglia d’avere quel giovane come per padrone, per essere trattata altrettanto bene.
Chiese di potersi mettere al suo servizio, fu accettata e in effetti fu talmente trattata bene che il suo esempio fu seguito dall’orso, dal lupo e via via da tutti gli altri animali del bosco.
Un giorno i nuovi amici del paggio si preoccuparono di cercare una moglie per il loro padrone e scelsero la figlia del re.
Fecero in modo che la principessa incontrasse il paggio e se ne innamorasse; ma il re non approvò la scelta della figlia e la rinchiuse in una torre.
I servi del paggio pensarono a come liberarla. Il gatto si fece seguire fin sul terrazzo della fanciulla, che l’aquila rapì fulmineamente. Il re, per vendicarsi, dichiarò guerra agli animali, i quali però chiamarono a raccolta tutti i loro simili e misero insieme un esercito così numeroso, che il re preferì arrendersi.
Perdonò il paggio e gli concesse la mano della figlia; da allora i due vivono felici, circondati da tutti i loro amici.